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politica

Solo il 5% dei dipendenti italiani è entusiasta del proprio lavoro. Il 46% si definisce stressato

Il quiet quitting, quella pratica per cui al lavoro si fa il minimo indispensabile per non essere licenziati, senza alcun tipo di entusiasmo rispetto alla propria attività, riguarda il 59% dei dipendenti a livello globale. Il dato, aggiornato al 2022, arriva dall’edizione 2023 del report “State of the Global Workplace” della società di consulenza Gallup.

Il report, realizzando intervistando lavoratori dipendenti, prende in esame diversi indicatori. Uno di questi è l’engagement delle persone, contrapposto al quitting, che sia silenzioso o “rumoroso”. Ebbene, in Italia appena un dipendente su venti si può definire engaged. Si tratta del risultato più basso a livello europeo, lontanissimo dal 35% della Romania, che guida la classifica. Va detto che le principali economie del Vecchio Continente, dal Regno Unito alla Germania, dalla Francia alla Spagna, si trovano nella parte bassa di questa classifica. Il punto, però, non è solo che i lavoratori dipendenti italiani siano poco entusiasti della loro attività. Incide anche il fatto che sono molto stressati: