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politica

Cosa succede alle emissioni con lo stop alle auto a benzina e diesel

Nell’ambito del pacchetto Fit for 55, insieme di misure che devono portare l’Unione europea a ridurre del 55% le emissioni climalteranti entro il 2030, il Parlamento europeo ha approvato lo stop alla vendita di veicoli a motore termico, ovvero a gasolio o benzina, entro il 2035. Beninteso, si tratta per ora di una proposta, che dovrà  essere approvata dalla Commissione e dal Consiglio europeo.

La strada, in altre parole, è ancora lunga. E non è affatto detto che alla fine i termini proposti dall’aula di Bruxelles saranno effettivamente quelli che entreranno in vigore. Intanto, però, InfoData ha cercato di capire quanto effettivamente pesino sul totale delle emissioni di gas serra quelle prodotte dagli autoveicoli. Per farlo, si è affidata all’Agenzia europea per l’ambiente. Ed ha scelto di concentrarsi sull’Italia.

Il risultato è quello rappresentato nell’infografica che apre questo pezzo. Si tratta di una treemap che mostra il peso delle singole voci di emissioni. I dati fanno riferimento al 2019: i più recenti erano quelli legati al 2020 che però, anche sotto questo profilo, non è stato un anno come gli altri e per questo si è scelto di concentrarsi sull’annata precedente.

Come si può vedere, proprio il settore dei trasporti privati è quello che ha generato la quota maggiore di emissioni. Si è trattato di 105 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, pari al 24% del totale. In altre parole, ogni quattro grammi di gas serra che finisce in atmosera, uno proviene da un tubo di scappamento. L’aspetto positivo è che si tratta di un dato in contrazione:

Come si può facilmente osservare dal grafico, dopo essere cresciute fino alla metà degli anni Duemila, le emissioni di gas climalteranti dovute al trasporto privato hanno iniziato a ridursi, fin quasi ai livelli dei primi anni ’90 del secolo scorso. Il tonfo in basso registrato nel 2020 è dovuto al lockdown, che costringendo le persone in casa ha ridotto del 20% le emissioni. Non esattamente una strategia auspicabile per arrivare a centrare gli obiettivi Fit for 55, quali che siano dopo il confronto con la Commissione e il Consiglio europei.