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Statistica, minori e immigrati: come si misura la povertà dopo la pandemia?

 

Al divario Nord-Sud si è aggiunta una netta stratificazione della povertà per età e cittadinanza, che vede in posizione svantaggiata i minori e gli immigrati.

Nel 2020 in Europa c’erano 96,5 milioni di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 21,9% della popolazione. Nello stesso anno, in Italia, risultavano in condizione di povertà assoluta poco più di due milioni di famiglie (7,7% del totale da 6,4% del 2019) e oltre 5,6 milioni di individui (9,4% da 7,7%).

Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta è tornata ad aumentare raggiungendo il livello più elevato dal 2005 (inizio delle serie storiche). L’Occasional paper n. 648 pubblicato da Bankitalia con il titolo “Il dibattito sulla povertà in Italia, tra statistica e politica” mette a fuoco il rapporto tra politica e statistica e rilancia un confronto sulla misurazione della povertà più che mai moderno in epoca di Covid-19. L’articolo integrale su 24+ edizione premium del Sole 24 Ore.