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politica

Il Pd è diventato un partito “urbano”. Il ruolo dell’istruzione

Gli ultimi due elementi di cui si può facilmente verificare se esiste un’associazione con il voto ai partiti è il livello di istruzione.

Il primo è forse il caso più interessante, perché fa emergere quella che è forse la caratteristica più distintiva del Partito Democratico. Spesso superato l’antichissimo arroccamento nelle “zone rosse”, come successo a molti altri partiti progressisti in giro per il mondo il PD è diventato ormai un partito urbano – votato soprattutto da persone in relativa tranquillità economica e con un alto livello di istruzione.

È alta infatti la correlazione fra regioni con parecchi laureati e voto ai democratici, anche se si tratta di un legame che esiste solo al nord.

 

Le preferenze politiche degli italiani il cui livello di studio arriva al più alla scuola media – che nel 2018 secondo Istat erano 25 milioni e mezzo fra chi ha almeno 15 anni – sono meno ovvie. Nessun partito risulta avere correlazioni particolarmente forti con questo gruppo, né nell’Italia settentrionale né altrove.

Nelle prossime puntate analizziamo le variabili demografiche

Nota: i risultati elettorali si riferiscono a 61.548 sezioni scrutinate su 61.576totali. Gli altri dati cui sono stati correlati i voti hanno come fonte Istat, Eurostat ed Eurobarometro. Questi ultimi, come i dati sull’istruzione degli italiani, sono purtroppo disponibili al più con dettaglio regionale il che ne limita il potenziale di analisi incrociato con il voto e vanno presi con più prudenza.

 

Ultimi commenti
  • Manuel Santana |

    Le campagne promozionali del PD funzionano bene e nelle grande città e’ importante il fattore visibilità.

  • EUGENIO, detto BARBASSA ANTONIELLI |

    vieni a dirmelo in faccia, portando la dichiarazione dei tuoi redditi, che spero sia in ordine come la mia da 40 anni di lavoro….e poi ne riparliamo…40 anni e spingi che mantengo i “furbetti del quartierino”…quando è troppo, è troppo….

  • Stefano |

    Mi stupisco che un sito web di un quotidiano importante come il sole pubblichi commenti del genere. Sia chiaro, ognuno può pensarla come vuole. Mi piacerebbe però che le opinioni fossero argomentate in modo serio e pertinente invece di metterla sempre in vacca, come direbbe il signore qui sopra. Naturalmente io penso tutto il contrario di quello che lei scrive, le proposte economiche di questo governo mi sembra vadano proprio nella direzione descritta così bene da lei e altre che sembrerebbero favorire il cosiddetto ceto medio non stanno semplicemente in piedi da un punto di vista numerico. A dire il vero, penso che per smontare e capire certe bufale non sia necessario un nobel in economia, però, contento lei. Solo, la prego, quando esprime certe opinioni, non faccia battute o facili dichiarazioni così buttate li ad effetto. E, ripeto, dal sito, ma non c’è nessuno che legge prima di pubblicare?, mi aspetto più serietà. Ripeto, tutte le opinioni sono ben accette, possibilmente soggetto, predicato verbale, complemento oggetto almeno. E non guasterebbe, visto che siamo ospiti del più importante quotidiano economico nazionale, qualche numero a suffragio della tesi. Grazie.

  • arthemis |

    @Claudio: se consideri ‘burocrazia parassitaria’ anche insegnanti, architetti, ingegneri, economisti, avvocati e notai, a Milano in effetti ce ne sono un po’…

  • CLAUDIO DAINESE |

    il PD e’ il partito urbano, degli uffici della burocrazia parassitaria ecc.. che studia sempre di piu’ come fregare il prossimo della perferia che lavora e si fa il mazzo per mantenere i sopracitati nullafacenti e romp…..cog….i.

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