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finanza

Solo 14 milioni per le startup italiane del food

Affamate di servizi. Crescono nel mondo per numero e fatturato le startup del segmento food. E scelgono di focalizzarsi soprattutto nelle soluzioni in mobilità. In uno scacchiere internazionale che vede una dinamicità di alleanze tra vecchia e nuova industria, l’Italia gioca la sua partita, scontando tuttavia ritardi e incertezze.
Lo scorso anno il totale di investimenti in startup italiane ha superato di poco i 14 milioni di euro con 22 realtà coinvolte. A fotografare il mercato è l’Osservatorio startup hi-tech del Politecnico di Milano. Che segnala alcune operazioni di rilievo: tra queste il round da 3,8 milioni di euro (5,5 milioni in tutto) dell’e-commerce in vini Tannico, quello da 3,3 di Supermercato24, quello da 1,6 milioni di euro di Klikkapromo e i due round da 800.000 euro per Foodscovery e WineoWine.
Intanto la stima sul 2017 per l’e-commerce di prodotti alimentari si attesta a 849 milioni di euro, registrando +43% sul 2016. Un dato che ci vede nelle retrovie rispetto ad altri mercati più evoluti come Inghilterra (8%), Francia (6%), Germania e USA (2%). «In Italia l’e-commerce nel food ha un potenziale enorme e lentamente ci stiamo avvicinando ai mercati esteri più evoluti» afferma Samuele Fraternali, ricercatore senior dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano.
Gli analisti distinguono tre filoni di investimento al centro di movimenti di forte magnitudo soprattutto in Europa, nord-America e Paesi asiatici emergenti. «La prima area è relativa al mondo della grande distribuzione, quello che chiamiamo grocery. La seconda è l’enogastronomia con i prodotti che hanno una frequenza d’acquisto minore, ma alta redditività e uno scontrino medio maggiore, un’area più matura e già consolidata in Italia e spinta dalla qualità dei prodotti tipici. La terza, legata alla ristorazione, è la food delivery con la consegna a domicilio in crescita soprattutto nei contesti metropolitani», precisa Fraternali.
Paradossalmente la filiera si parcellizza rispetto ad altri mercati, rivelando nei servizi in mobilità la vera dinamica del cambiamento. E mettendo al centro l’esperienza d’acquisto del consumatore finale. Perché la chiave oggi è individuare modelli vincenti per un utente più alfabetizzato al digitale: «Ecco perché continuano a nascere startup con nuovi modelli di business, non solo di prodotto. Di fatto però l’innovazione è portata anche da attori già esistenti e operatori consolidati con capacità finanziarie importanti. Tra questi Amazon».
Dal punto di vista del consumatore ciò che ha più impatto sull’esperienza è la consegna con l’integrazione tra online e offline. E questo costringe a ripensare la logistica, la consegna e persino il magazzino. È qui che le tecnologie stanno maggiormente sperimentando soluzioni che integrano efficienza e abbattimento dei tempi.
Intanto ogni Paese sta manifestando specificità nell’e-commerce alimentare. «In Italia l’home delivery è predominante con più del 90% degli acquisti, mentre in Francia è diffuso il “click & drive”: l’acquisto avviene sul sito della catena di supermercati e si passa poi per il ritiro, pagando alla consegna».
Non solo vendita. Perché la trasformazione è legata alle soluzioni di processo. L’ecosistema si sta ridisegnando in ogni fase del processo, in cui nascono nuovi attori e nuove soluzioni. Ecco allora che si scommette sul servizio, soprattutto in mobilità. Con consegne che vengono ridefinite anche entro l’arco della giornata. È il caso di Eataly Net, che ha implementato il servizio di Milkman, startup che consente al consumatore di accelerare la ricezione di prodotti freschi entro poche ore dall’acquisto.
Intanto l’ecosistema si confronta su nuove dinamiche digitali di conservazione, lavorazione, acquisto. Pochi giorni fa le startup del food si sono incontrate a Bergamo per “Agrigeneration”, evento del CREA e del Future Food Institute, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole. Perché il futuro del comparto agroalimentare passa dalla sua capacità di fare rete, provando a scalare i mercati.
startup@ilsole24ore.com