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cronaca

Segui la corsa dell’uragano Ophelia verso l’Europa

Continua la corsa dell’uragano Ophelia verso l’Europa, dopo aver sfiorato ieri le isole Azzorre. In Irlanda del Nord l’allerta arancione è stato alzato oggi a rosso, 120mila case sono senza luce e si registra una prima vittima, un’anziana signora. Il Met Office, l’ufficio meteorologico britannico, in base alle previsioni aggiornate delle ultime ore, ha alzato il livello d’allerta. Mentre sale a 31 morti le persone morte in Portogallo a causa dei violenti incendi alimentati dalle alte temperature e dai forti venti causati dal passaggio dell’uragano. Qui la cronaca sul .com.

Il sito MeteoEarth offre una mappa in tempo reale da cui è possibile osservare gli spostamenti di Irma. Viene illustrato il flusso del vento previsto alla quota selezionata a partire da 10 metri dal suolo. Diverse dimensioni e colore rappresentano velocità del vento. Toccando l’icona del termometro si può anche visualizzare la temperatura del flusso del vento. Con la voce ‘Ciclone tropicale’  si intende una larga scala di sistemi di bassa pressione tropicale che includono uragani e tifoni. Gli uragani si differenziano dai sistemi di bassa pressione nella loro creazione, sviluppo e struttura. Sono sistemi di minor pressione sui lati, invece che sistemi di uragani che mostrano un movimento ciclonico attorno al cuore o occhio. Le nuvole più alte possono arrivare a 16 Km di altitudine e il loro diametro è generalmente tra i 500 e i 1200km e occasionalmente, ma raramente può essere anche di 1500 Km. La mappa può essere personalizzata e può essere associato a un blog o a un sito (come nel nostro caso). Tutte le previsioni sono prodotte da un modello previsionale di MeteoGroup, basato su dati ECMWF. Cliccando la mappa si ha accesso a tutti gli altri indicatori.

Qui invece grazie alla Nasa abbiamo le immagini in 3D dell’uragano Le immagini in 3D sono il risultato dell’elaborazione dei dati forniti dal satellite radar Global Precipitation Measurement (Gpm), della Nasa e dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa, mostrano le piogge straordinariamente intense che l’uragano sta portando con sé. Ophelia è stato un’anomalia, di solito gli uragani seguono un altro precorso. Ma per esempio, un aumento degli uragani atlantici, un aumento degli uragani tropicali e un aumento della loro intensità sono impattati dal cambiamento climatico”. Lo afferma a Radio Vaticana Federico Fierli, climatologo del Cnr. “Per quanto riguarda gli uragani tropicali, nel Mediterraneo sono un’ipotesi abbastanza lontana – continua Fierli -. Però,
sicuramente il bacino del mediteranno è una regione esposta a quello che è il rischio accentuato del cambiamento climatico”.