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cronaca

San Valentino: i giovani italiani sono i più tradizionalisti d’Europa

13Sono quelli che al primo appuntamento si aspettano che sia lui a pagare e che, più degli altri, concepiscono il sesso solo all’interno di una relazione seria. E che meno dei loro coetanei europei si affidano alle app di dating per trovare l’anima gemella. Quando si parla d’amore, i giovani italiani appaiono come i più tradizionalisti.

A porsi la domanda su come i millennials vivano i rapporti con l’altro sesso è stata Uniplaces, startup nata nel 2013 per permettere agli studenti universitari di trovare un alloggio, favorendo l’incontro tra la domanda e l’offerta. L’azienda ha realizzato una survey che ha coinvolto circa 3mila studenti di diversi Paesi europei. Chiedendo quale sia il loro approccio alla ricerca del partner. E soprattutto quale ruolo giochi il mondo digitale nella seduzione.

Primo tema, cosa sia a rendere attraente una persona. Per più di quattro giovani su cinque, in un questionario a risposta multipla, conta la personalità. Certo, anche l’aspetto fisico incide, ma in misura minore. Lo ha affermato poco più di un giovane su due. Ma secondo i ragazzi e le ragazze italiani l’apparenza conta maggiormente: per il 59,6% degli intervistati è ciò che fa scattare la molla dell’attrazione. I risultati sono riassunti in questa infografica:

Per due giovani italiani su tre, la percentuale più alta tra le diverse nazionalità prese in considerazione, è importante l’intelligenza. Al contrario, ridere conta meno che per il resto degli europei: solo il 43% ha dichiarato di essere attratto dal senso dell’umorismo, contro una media che sfiora il 59% a livello continentale. Da segnalare anche il fatto che per i giovani europei l’amore è multiculturale, visto che solo uno su 50 cerca un partner che condivida la stessa religione e le medesime tradizioni. E appena uno su duecento ha dichiarato di considerare la dichiarazione dei redditi come un elemento di seduzione.

Altra questione, l’età del partner ideale. In epoca di milf e toy boy, per i millennials l’aspetto anagrafico non sembra essere così decisivo. Certo, il 38% ha dichiarato di cercare un coetaneo. Ma per un intervistato su tre l’età non è importante. Il 23% degli universitari cerca un partner più grande, poco meno del 2% uno più giovane. E gli italiani? Come si vede da questa infografica, sono in linea con il resto d’Europa:

Detto cosa si cerca, resta da capire come lo si faccia. Ed è qui che maggiormente si fa sentire il tradizionalismo dei giovani italiani. Nel senso che se l’8% dei coetanei europei ha preso in considerazione la possibilità di ricorrere ad un’app o ad un sito di dating, in Italia questa percentuale è dimezzata. L’ideale, insomma, è incontrare di persona il potenziale partner. Magari non in università, ipotesi indicata dal 54% degli italiani contro una media europea del 66%. L’opzione migliore, selezionata dall’86% degli intervistati, rimane quella di sfruttare le amicizie comuni. Per quanto il 13,67%, come si vede da questa infografica, apra ai social network come uno strumento per conoscere un’eventuale fiamma:

Sono in realtà gli spagnoli i più appassionati dei social, visto che più del 26% li considera un’arma di seduzione. Gli italiani, tradizionalisti anche in questo, si pongono un punto e mezzo sotto la media europea. Una tematica, quest’ultima, che sposta l’attenzione sul ruolo del digitale in amore. Uniplaces ha chiesto agli intervistati quale ritenessero essere la migliore app da utilizzare per ottenere un appuntamento. E al primo posto della classifica si piazza Facebook. Secondi solo ai portoghesi, gli italiani sono tra i più grandi utilizzatori del social network di Menlo Park per cercare l’anima gemella. Mentre, come si vede dall’infografica, sono tra i minori utilizzatori di Instagram e Snapchat.

I giovani italiani sono anche quelli che meno di tutti in Europa fanno ricorso a Tinder, un’app utilizzata proprio per facilitare gli incontri. Mentre sono sopra media per l’utilizzo di Whatsapp per chattare con la persona cui vogliono chiedere di uscire. Ma una volta ottenuto il primo appuntamento, come ci si comporta? Chi deve mettere mano al portafoglio al momento del conto? Questo è uno degli elementi in cui gli italiani emergono come i più tradizionalisti.

A un livello generale, praticamente nessuno ritiene che debba essere la donna a pagare. Mentre uno su tre accetta che si divida il dovuto. Una possibilità che però viene presa in considerazione solo da un italiano su cinque. Italiani che sono anche quelli che più degli altri ritengano debba essere l’uomo a saldare il conto: il 36,42% contro una media europea del 30,13%. Si tratta del dato più alto tra le sei nazionalità messe a confronto.

A fare da contraltare, gli italiani sono anche quelli che nella percentuale più alta, pari al 41,2% contro una media europea del 35,8, affermano che non è importante chi paghi. Risolto il problema del conto della cena, che si fa dopo? Detto altrimenti, quando è lecito fare l’amore per la prima volta con un nuovo partner?

Francesi e spagnoli sono quelli che più degli altri non si formalizzano già dal primo appuntamento. Mentre italiani e portoghesi sono quelli che più di altri lo prendono in considerazione solamente all’interno di una relazione seria. Solo il 37% degli italiani ha affermato che il sesso è ok in ogni momento, contro una media europea che supera il 45%. Anche da questo punto di vista, insomma, gli universitari italiani si confermano come i più tradizionalisti d’Europa.