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finanza

Vince Trump e i titoli tecnologici crollano

La vittoria di Donald Trump su Hillary Clinton alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti ha colto molti di sorpresa. I sondaggi era tutti a favore della candidata democratica. E non solo quelli. Anche i big della Silicon Valley, proiezioni a parte, durante questi mesi di campagna elettorale si sono schierati dalla parte di Hillary. Una posizione non soltanto idealistica, ma anche monetaria, visti gli ingenti stanziamenti a favore della Clinton da parte delle industrie hi-tech (ne scrivevamo qui).

I big dell’industria tecnologica si sono schierati in massa contro Trump, criticandone visioni e azioni. Il protezionismo di Trump, del resto, potrebbe inficiare i rapporti fra aziende californiane (come Apple) e fornitori (e partner di produzione) asiatici.

Donazioni a parte, Trump in questi mesi ha incassato veramente pochi endorsement dai leader delle aziende tech. Il neo presidente USA, secondo gli analisti, ha pagato i toni della sua campagna elettorale e alcune uscite a sfondo razziale che non hanno convincono per niente i manager della Silicon Valley. Non va dimenticato, inoltre, che il Tycoon non ha mai risparmiato attacchi diretti ad alcune big company dell’industria tech e ai loro Ceo. Il caso più eclatante è senza dubbio la presa di posizione circa la storia dell’iPhone di San Bernardino. «Devono collaborare. Ma chi si credono di essere?» sbottò Trump, quando da Cupertino si rifiutarono di sbloccare l’iPhone del terrorista. Qualche settimana dopo, Apple si rifiutò di prestare ogni tipo di supporto ai repubblicani.

Anche Zuckerberg, in questi mesi, ha avuto modo di scontrarsi con Trump. «Ci vuole coraggio per scegliere la speranza invece della paura» ha detto il Ceo di Facebook durante una conferenza degli sviluppatori ad aprile.

Ma adesso Trump è presidente. E alla riapertura del mercato azionario, dopo l’esito delle urne, i titoli azionari delle big company tecnologiche ne hanno risentito. Da Amazon ad Apple, da Microsoft ad Alphabet, fino a Twitter. Hanno perso tutti. I dettagli in questo grafico: