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cronaca

Traffico aereo, bravi tutti tranne Malpensa. Nonostante Expo

Aumentano i passeggeri in transito nei cieli d’Europa. Nel 2015 sopra il Vecchio continente hanno volato 918 milioni di persone, con un aumento del 4,7% rispetto al 2014. E di ben il 22% rispetto al 2009, segno che il mercato si sta riprendendo dalla crisi. In questo scenario, tutti i 30 principali aeroporti europei hanno incrementato il traffico passeggeri. Tutti tranne uno: Malpensa, che nonostante la vicinanza ai padiglioni di Expo 2015 ha dovuto cedere il passo a Linate e Orio al Serio.

 

Questo lo scenario tracciato da Eurostat nel suo recente rapporto “Air passenger transport in the EU”. Secondo i dati raccolti dall’istituto europeo di statistica, il Paese che ha visto il maggior incremento nel numero di passeggeri in transito è stata l’Islanda, come si vede nella prima pagina dell’infografica. I viaggiatori arrivati e partiti dall’isola al confine col circolo polare artico sono cresciuti del 25,8% su base annua. Un aumento ancor più significativo se si pensa che i dati sono riferiti al solo aeroporto di Keflavik, lo scalo che si trova ad una cinquantina di chilometri dalla capitale Reykjavik.

 

 

 

Come si nota nella mappa, l’incremento di passeggeri è generalizzato. Unica eccezione la Norvegia, che ha avuto però una flessione trascurabile, pari ad appena lo 0,3%. E l’Italia? L’aumento delle persone in arrivo e in partenza è stato del 5,4%. Non una crescita a due cifre, come quella registrata in altri Paesi europei, ma comunque superiore in percentuale a quella vista in Francia o in Germania. In totale nel 2015 nei cieli italiani hanno volato oltre 127 milioni di passeggeri.

 

La quota maggiore, pari a poco meno di 74 milioni di persone, era legata a voli diretti o partiti da un altro paese dell’Unione europea. Appena 24 milioni quelli con un biglietto intercontinentale, addirittura meno dei 29 milioni che hanno preso un aereo per spostarsi all’interno dei confini italiani. Lo si vede sempre nella prima pagina dell’infografica, che mostra come a guidare la classifica dei voli intercontinentali siano Regno Unito, Germania e Francia. O, detto altrimenti, British Airways, Lufthansa e Air France.

 

Una supremazia a livello di voli oltre i confini europei che si nota anche esaminando il traffico dei principali aeroporti europei. Ben 44 milioni dei 74 di passeggeri passati per Heathrow arrivavano o partivano per Paesi extracomunitari. Lo si vede nella parte inferiore della seconda pagina dell’infografica. Gli scali sono ordinati sulla base di questo parametro. Le barre sono di rosso più scuro tanto maggiore è il traffico intercontinentale. Al secondo posto c’è lo Charles de Gaulle di Parigi con 34 milioni di persone, quindi Francoforte con 29 milioni. Fiumicino, con 10,6 milioni di passeggeri, è all’ottavo posto.

 

Nella mappa è possibile vedere la variazione in percentuale tra il 2014 ed il 2015. I punti diventano di verde più scuro tanto maggiore è la crescita. Mentre i punti sono dimensionati rispetto al numero di passeggeri. L’unico rosso in una mappa altrimenti colorata di verde è rappresentato da Malpensa, che lo scorso anno ha visto ridursi dell’1,2% i passeggeri in arrivo e in partenza. Questo nonostante la vicinanza ai padiglioni di Rho-Fiera, che lo scorso anno ospitarono per sei mesi l’edizione 2015 dell’Expo.

 

A beneficiare dell’evento, lo si vede passando alla terza pagina dell’infografica dedicata alla situazione degli aeroporti italiani, sembra essere stato innanzitutto Linate, che ha visto un incremento del traffico aereo del 7,3%. Ma soprattutto Orio al Serio, dove l’aumento è stato addirittura del 18,9%. Anche in questo caso i colori oscillano dal rosso, che segnala una riduzione del traffico, al verde che indica una crescita. E i punti sono dimensionati rispetto al numero di passeggeri del 2015.

 

Il quadro degli aeroporti italiani censiti da Eurostat è molto variegato: si va da Rimini, che ha ridotto il traffico di due terzi, a Perugia, dove l’aumento del traffico ha raggiunto il 32,3%. Questo in percentuale. In valori assoluti il più importante aeroporto italiano rimane Fiumicino, dove sono arrivati e partiti oltre 40 milioni di persone. Il secondo, con 18 milioni, è invece Malpensa. Mentre il terzo per volume di traffico è Orio al Serio: rispetto al 2014, lo scorso anno sono passati quasi 2 milioni di passeggeri in più. Che sia stato davvero questo l’aeroporto preferito da chi si è messo in coda ai padiglioni dell’Expo?

Aggiornamento.  Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, spiega che il dato relativo al traffico di quest’ultimo va normalizzato. Tra il 12 maggio ed il 2 giugno 2014 lo scalo varesino “ospitò” infatti i voli diretti ad Orio al Serio, chiuso per lavori di manutenzione, per un totale di oltre 476mila passeggeri. Al netto dei quali la differenza tra il 2015 ed il 2014 non dà come risultato una riduzione del numero di persone in transito, ma un incremento dell’1,4%.

Ultimi commenti
  • Pierluigi Dimitri |

    Non capisco, avevo letto dati diversi su Malpensa; ricontrollerò. Ad ogni modo, resta significativo il dato riguardante i voli nazionali: dove la domanda è stata ben intercettata (ancora complimenti a Ryanair) non c’è crisi che tenga.

  • a |

    Anche io non ho ben capito il significato dell’aggiornamento in fondo all’articolo.
    In ogni caso: io sono tra quei pochi che chiuderebbero Linate, aeroporto anacronistico, vetusto e veramente brutto. Fiumicino, infine, ha dalla sua il fatto che gli italiani le hanno pagato una compagnia aerea come Alitalia.

  • Bruno |

    Comunque i dati parziali 2016 finora danno Malpensa in incremento, più o meno come la media italiana, e Linate invece in calo.

  • Gianni Scapellato |

    Sono dati veri. Malpensa senza una politica che lo distingua da Linate perde. Linate offre ai vettori aerei stesse tariffe ma è più comodo, Malpensa ha accumulato maggiori investimenti ma soffre a parità di tariffe la vicinanza di Linate a Milano.
    Bisogna aumentare le tasse di atterraggio sosta e decollo a Linate per tutti i vettori che lo utilizzano senza discriminazioni di provenienze/destinazioni. Come già fanno da tempo gli Inglesi fra il City Airport, Heathrow, Gatwick, Luton e Stansted: più vicini a Londra e più cari. E poi decide il mercato. Ma in Italia il termine mercato è uno slogan, tutti ne parlano, ma guai ad applicarlo.

  • Gabriele Sportoletti |

    Non mi sembra tanto sorprendente. In Europa Ryanair domina e quindi Orio al Serio per l’Expo ha fatto l parte del Leone. Linate va avanti per i voli internazionali a corto raggio mentre Malpensa funziona prevalentemente in arrivo. La politica di Etihad-Alitalia sui voli intercontinentali è perdente. Costano molto e lo scalo ad Abu Dhabi vale 6 ore di viaggio (inutili) in più rispetto a Asia e America.

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