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politica

Deficit fino a 13,3 miliardi. Ecco le voci della manovra da 24,5 miliardi

Una manovra da 24.5 miliardi di euro arriverà sabato (15 ottobre 2016) sul tavolo del Consiglio dei ministri. Per coprire questi costi – previsti per il blocco delle clausole di salvaguardia (15.1 miliardi), il pacchetto su investimenti e competitività (4.2 miliardi) e le misure sociali (pensioni, lotta alla povertà e contratto degli statali) – 8.5 miliardi di euro di entrate fiscali, 2.8 miliardi dalla voluntary disclosure e 13.3 miliardi di extra-deficit.

La previsione di un saldo negativo così elevato è dovuta innanzitutto alla decisione di salire al 2% nel rapporto deficit/Pil, ben 4 decimali sopra il tendenziale a politiche invariate. Sono state quindi pensate una serie di misure per favorire la crescita: stop delle aliquote per stimolare i consumi, rilancio degli investimenti in infrastrutture, interventi antisismici e accrescimento della competitività delle imprese.

Resta aperta la questione della quota di deficit aggiuntivo da chiedere in Europa per fronteggiare le spese eccezionali legate al sisma di agosto e all’emergenza migranti.

Articolo a pagina 3 del Sole 24 Ore del 12 ottobre 2016