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economia

Disoccupazione giovanile. Gli occupati, chi cerca lavoro e gli inattivi dal 2004 a oggi

A luglio il tasso di disoccupazione è sceso complessivamente all’11,4%, in calo di 0,1 punti percentuali da giugno. Lo comunica l’Istat precisando che, dopo l’aumento registrato a giugno (+1,3%), la stima mensile dei disoccupati a luglio cala dell’1,3% (-39 mila). Il calo interessa sia gli uomini (-1,4%) sia le donne (-,2%) e tutte le classi di età eccetto i 15-24enni (+23 mila) e i 25-34enni (+38 mila). Qui l’articolo sul Sole 24 Ore.  Qui la nota di Istat 

Cosa è successo in sintesi  Dopo quattro mesi primo calo degli occupati. Gli inattivi, a luglio, sono tornati a salire, ed è probabile che qualche disoccupato che nei mesi scorsi si era riattivato per cercare un impiego, non trovandolo, sia tornato nel limbo degli “scoraggiati”

Nell’Info Data ci siamo concentrati sul dato della disoccupazione giovanile. I dati sono in migliaia e in valore assoluto.

 A luglio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 39,2%, in aumento di 2,0 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,4% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a giugno. Il tasso di occupazione diminuisce di 0,7 punti percentuali, mentre quello di inattività aumenta di 0,3 punti. Nelle restanti classi di età il tasso di occupazione a luglio cala tra i 25-34enni (-0,4 punti percentuali), mentre rimane stabile nella classe 35-49 anni e cresce tra gli over 50 (+0,3 punti). Il tasso di disoccupazione aumenta tra i 25-34enni (+0,5 punti), mentre cala tra gli ultra35enni (-0,3 punti nella classe 35-49 anni e -0,6 punti nella classe 50-64). Il tasso di inattività risulta in aumento per tutte le classi di età (+0,1 punti nelle classi 25-34 e 50-64, +0,2 punti nella classe 35-49).