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cronaca

L’impatto dei rifugiati sul Pil? L’Fmi stima un costo fiscale dello 0,24% nel 2016

L’ondata di rifugiati dalla Siria e da altri Paesi del Medio oriente e dell’Africa può avere un modesto impatto positivo sull’economia europea, ma nel lungo periodo i suoi effetti dipenderanno dalla rapidità dell’integrazione dei nuovi arrivati nel mercato del lavoro, secondo uno studio del Fondo monetario pubblicato oggi.
L’Fmi, il cui direttore Christine Lagarde affronta il problema dei rifugiati questa mattina in una discussione al World Economic Forum di Davos, sostiene anche che ai Paesi più direttamente coinvolti nell’accoglienza dei rifugiati vada concessa una certa flessibilità nei vincoli europei di bilancio. Qui l’articolo di Alessandro Merli sul Ilsole24ore.com

In Europa l’integrazione dei migranti potrebbe avere un impatto positivo sul Pil nell’ordine dello 0,2%. E’ la stima fornita dal direttore generale dell’Fmi. Secondo l’istituto di Washington nel breve termine le spese pubbliche in servizi educativi, sanitari, alimentari e di alloggio “aumenteranno la domanda aggregata”. Cio’ porta a un aumento del Pil Ue – rispetto allo scenario di base – dello 0,05% nel 2015, dello 0,09% nel 2016 e dello 0,13% nel 2017. A causa della distribuzione assimmetrica dei richiedenti asilo rispetto alla popolazione di una nazione, il quadro cambia di Stato in Stato. Entro il 2017, dice l’Fmi, l’impatto maggiore ci sara’ in Austria con il Pil visto crescere dello 0,5% seguita da Svezia (+0,4%) e Germania (+0,3%). Nel medio termine l’impatto puo’ essere piu’ ampio e dipende in modo cruciale dall’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro. Per l’Fmi, il Pil Ue potrebbe essere piu’ alto dello 0,25% e nelle tre principali nazioni di destinazione (Austria, Germania e Svezia) potrebbe essere piu’ alto dello 0,5-1,1%. La simulazione presuppone una integrazione di successo. Fino a quando la performance dei rifugiati nel mercato del lavoro e’ inferiore a quella della popolazione nata nella nazione di riferimento, il loro contributo al Pil sara’ piu’ basso.

In Italia il costo fiscale associato ai rifugiati arriverà allo 0,24% del Pil nel 2016 dopo avere raggiunto lo 0,20% l’anno scorso e lo 0,17%.