Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
economia

Istat, a settembre l’inflazione ripiega: variazione tendenziale ribassata al +0,2% rispetto al +0,3% delle stime

A settembre la ripresina dell’inflazione si raffredda e si attesta sul fronte dello 0,2%, come nei tre mesi precedenti. L’Istat ha rivisto leggermente il dato tendenziale preliminare dei prezzi al consumo, portandolo dal +0,3% al +0,2%. E l’inflazione acquisita per il 2015 scende a +0,1% dal +0,2% di agosto. Uno stop che fa ritenere come lo spettro della deflazione non sia stato definitivamente scongiurato. E certo raffredda anche le aspettative di ripresa dei consumi che pure si sono notati chiaramente con il dato di luglio sulle vendite al dettaglio: +1,7% su base annuale. Il prossimo dato Istat è in programma per il 23 ottobre. Per non parlare dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, in aumento anche a settembre (da 109,3 a 112,7) e in evoluzione dal 2013. Insomma, alla fine, un quadro contraddittorio che per chiarirsi ha bisogno di altro tempo.

A settembre l’inflazione è aumentata meno del previsto, attestandosi sul +0,2% (rispetto al 2014) registrato anche nel mese di agosto. A crescere sono soprattutto i prezzi di alimentari e bevande alcoliche (+0.7%), istruzione e comunicazioni (+0,6% per entrambi) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,5%). Calano invece i prezzi dei trasporti (-3,4% rispetto al 2014), e quelli della divisione di spesa “abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-0,2%).

Tratto da Il Sole 24 ORE del 15/10/2015, pagina 6