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Imu pro capite, scopri chi ha pagato di più nel 2016

L’Imu più cara è quella pagata in alcune località turistiche: il record è a Portofino (3.375 euro pro capite) e Cortina d’Ampezzo (2.590). Seguono Roma e Milano dove, rispettivamente, vengono pagati in media 2.343 euro e 2.383 euro. Trattandosi di un dato medio (gettito incassato dall’ente locale per numero di contribuenti), è influenzato innanzitutto dalla rendita e dall’aliquota fissata dal Comune, ma anche dal possesso di più immobili da parte dello stesso contribuente (cioè dalla concentrazione delle proprietà tassate all’interno del centro urbano) e dalla presenza di seconde case sul territorio (spesso nelle località turistiche di minori dimensioni). È quanto emerge dai dati pubblicati dal dipartimento delle Finanze del Mef, che ha reso per la prima volta disponibile un’analisi a livello territoriale con un’applicazione online.

Complessivamente l’Imu vale 15,9 miliardi di euro e l’importo medio versato dal contribuente italiano supera di poco i 400 euro. Sono questi i dati relativi al gettito nazionale 2016 e la distribuzione per Comune mette in luce dove le casse degli enti locali ne beneficiano maggiormente. A colpo d’occhio, guardando la mappa del tributo locale per importo medio versato, si vedono le zone più scure dove l’Imu è più onerosa per i contribuenti: oltre l’area vicino al golfo del Tigullio in Liguria e alla Costa Smeralda in Sardegna, si accendono i Comuni in provincia di Bolzano (dove si paga l’Imi) e quelli vicino a Roma, oltre alla dorsale appenninica. Nella grafica qui in basso è possibile, selezionando prima la provincia e poi il Comune di riferimento, conoscere a quanto ammonta il tributo medio versato.

 

Ultimi commenti
  • vetrallla |

    a parte il fatto che imu mi ha costretto a vendere un appartamento perchè 1.520 eur imu per costruzione fatta da me in zona di campagna limitrofa litorale romano non è tassa ma un ESPROPRIO chiedo come mai per affari vs non so tocca nulla in nome dei diritti acquisiti e a noi ci spremete quando tasse le abbiamo pagate per costruire o acquistare??? è un fruto, punto. infatti nessuno compra +..per non farsi derubare domani!

  • nicola marsiglio schio vicenza |

    confermo quanto scritto da mario , sono iscritto all’aire e pago imu e tasi al massimo delle aliquote perché la legge autorizza i comuni a equiparare le case degli iscritti all’AIRE alla prima casa se non si possiede altra casa di proprietà, come nel mio caso. quindi è una cosa che i comuni possono ma NON vogliono fare. io addirittura andai a perorare la causa al mio sindaco facendogli notare che li viveva la mia famiglia mentre io ero all’estero per lavoro, quindi usufruiva dell’abitazione la mia famiglia ivi residente. nulla, anzi ricordo mi disse che era contento che la famiglia fosse restata … mi consigliò di regalare la casa …. ah dimenticavo, gli italiani iscritti all’aire (registro degli italiani residenti all’estero per motivi di LAVORO) sono solo 4,6 milioni nel 2015 … Grazie dell’attenzione

  • calzolari mario - bologna |

    Non geograficamente, ma in proporzione alla situazione personale, il maggior onere risulta quello a carico dei residenti all’estero (iscritti all’AIRE) con “unica” abitazione in Italia (e nel mondo) però “non equiparata” ad abiotazione principale (nonostante glii impegni assunti in aula dai governi)! Ma sono relativamente in pochi e quindi nessuno ne parla più! Mio figlio, residente a Tokyo, paga 1.290 euro (aliquota massima 1,06%) annui per un appartamento di poco più di 80 mq. Converrebbe venderlo! E tutti i bei discorsi sul mantenere le radici, sui giovani “costretti” ad andare a cercare lavoro all’estero? Solo belle parole! Grazie dell’attenzione.

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