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tecnologia

Italia indietro nel digitale: nella classifica Desi 2016 al 25esimo posto su 28

0,404, è il punteggio Desi 2016 dato all’Italia, 25esima in classifica

71%, è la percentuale di famiglie europee che ha accesso alla banda ultralarga

75 su 100, è il rapporto tra gli abitanti Ue che hanno un abbonamento a banda larga mobile

Dal confronto sull’innovazione l’Italia esce perdente. Nonostante sia uno dei Paesi dove il tasso di digitalizzazione cresce di più, nella classifica europea si colloca infatti al 25esimo posto su 28.

Il Desi, “Digital economy and society index”, è calcolato tenendo conto di cinque categorie (connettività, competenze digitali, propensione all’uso dei servizi digitali, integrazione delle tecnologie digitali nel business e digitalizzazione dei servizi pubblici) che si condensano in un punteggio che per l’Italia è 0,404 a fronte di una media europea di 0,52 (lontani anni luce dai 0,685 punti della Danimarca o 0,673 dell’Olanda).

I dati elaborati permettono di raccogliere informazioni sull’andamento generale dell’integrazione del digitale nella Ue. In un’Europa, che vede il 71% delle sue famiglie con accesso alla banda larga e un aumento di abbonamenti alla banda larga mobile (75 su 100 abitanti), l’Italia arranca. Il nostro Paese si posiziona nella parte bassa della classifica: siamo 27esimi per la “connettività”, 24esimi per il “capitale umano” (un terzo degli italiani non usa internet) e per le competenze base (43% della popolazione contro il 55% di media Ue); andiamo meglio solo per quanto riguarda l’e-governement, per cui ci collochiamo al 17esimo posto (nel 2015 al 16esimo). Il risultato peggiore lo coseguiamo in “propensione all’uso dei servizi digitali”, in cui siamo ultimi.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 26/02/2016, pagina 6