Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
tecnologia

Dove vivono gli under 18? La mappa di un mondo diviso dalla demografia

Nel 2025 la quota mediana di popolazione under 18 nel mondo è pari al 28%. Ma la media globale nasconde differenze che superano i 40 punti percentuali tra i Paesi più giovani e quelli più anziani. E’ quanto emerga dall’infografica pubblicata da Visual Capitalist

 

In Repubblica Centrafricana il 56,2% della popolazione ha meno di 18 anni: 3,1 milioni di persone su 5,5 milioni. Seguono Niger, con il 53,3%, Somalia con il 53%, Mali con il 52,9% e Ciad con il 52,7%. Nella Repubblica Democratica del Congo gli under 18 sono il 52,5%: in valore assoluto sono 59,2 milioni. Tutti i primi dieci Paesi della classifica si trovano in Africa.

Il dato più grande in valore assoluto è però quello della Nigeria. Qui i minorenni sono 112,8 milioni, quasi la metà della popolazione nazionale: il 47,5%. Per avere un ordine di grandezza, gli under 18 nigeriani da soli sono quasi quanti tutti gli abitanti delle Filippine.

Un mondo, due strutture demografiche

All’altro estremo della distribuzione c’è l’Asia orientale. A Hong Kong gli under 18 rappresentano appena il 12,6% della popolazione. In Corea del Sud sono il 12,9%, in Giappone il 14% e a Taiwan ancora il 14%.

Subito dopo compare l’Europa. E l’Italia è uno dei casi più evidenti: gli under 18 sono il 14,6% della popolazione, circa 8,6 milioni di persone su 59,1 milioni. Significa che la quota italiana è quasi quattro volte più bassa di quella della Repubblica Centrafricana.

Nella parte bassa della classifica troviamo anche Portogallo al 15,6%, Spagna al 15,8%, Grecia al 16,1% e Germania al 16,6%. Tra i 36 Paesi nei quali meno di un abitante su cinque è minorenne prevalgono economie europee o dell’Asia orientale.

L’infografica che racconta il divario

La distanza tra i Paesi più giovani e quelli più anziani è ampia. Nella Repubblica Centrafricana più della metà della popolazione ha meno di 18 anni, mentre a Hong Kong la quota scende poco sopra il 12%. L’Italia si colloca vicino all’estremo più anziano della distribuzione, con meno del 15% della popolazione sotto i 18 anni.

Non è soltanto una differenza anagrafica. Nei Paesi in cui bambini e adolescenti rappresentano una parte molto ampia della popolazione aumenta la domanda di scuole, servizi sanitari e, negli anni successivi, posti di lavoro. Nei Paesi in cui gli under 18 sono pochi, il problema si sposta invece sul rapporto tra popolazione in età lavorativa e popolazione anziana.

La fotografia del 2025 mostra quindi una transizione demografica che procede a velocità molto diverse. L’Africa subsahariana concentra gran parte delle popolazioni più giovani del pianeta, mentre Europa e Asia orientale raccolgono molti dei Paesi con la quota più bassa di bambini e adolescenti. Una differenza destinata a pesare su lavoro, welfare, migrazioni e crescita economica nei prossimi decenni.

Per approfondire.

I giovani adulti tra i 18 e i 29 anni solo il 15% dichiarano di seguire le notizie “sempre o quasi sempre”

Tre minuti di voce in meno al giorno , 338 parole in media: la curva del silenzio che colpisce soprattutto i giovani

Cannabis, cocaina e anfetamine sono associate a un rischio significativamente maggiore di ictus, anche tra i giovani.