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Solo 18 Paesi hanno ospitato la Coppa del Mondo dal 1930 a oggi

Secondo una visualizzazione di Visual Capitalist, la geografia dei Mondiali di calcio racconta una storia di forte concentrazione. Dal 1930 a oggi il torneo è stato organizzato in appena 18 Paesi, nonostante siano state disputate 22 edizioni. Il dato diventa ancora più interessante guardando chi ha ospitato più volte la competizione: solo pochi Paesi hanno fatto da cornice al torneo in modo ricorrente.

Il record appartiene al Messico, che con l’edizione del 2026 raggiunge quota 3 Mondiali ospitati: 1970, 1986 e 2026. Nessun altro Paese aveva mai toccato questo traguardo.

Subito dietro ci sono cinque Paesi con due edizioni ciascuno: Italia (1934 e 1990), Francia (1938 e 1998), Germania (1974 e 2006), Brasile (1950 e 2014) e ancora il Messico prima del record del 2026. Il resto dei Paesi ha ospitato il torneo una sola volta.

L’edizione 2026 segna anche un cambio di scala. Per la prima volta i Paesi ospitanti sono tre: Stati Uniti, Canada e Messico. Inoltre il torneo passa da 32 a 48 squadre e da 64 a 104 partite.

Guardando la distribuzione geografica emerge un altro dato netto: Europa e Americhe continuano a dominare non solo sul campo, ma anche nell’organizzazione. L’Africa ha ospitato una sola edizione, in Sudafrica nel 2010. Il Medio Oriente una sola volta, in Qatar nel 2022. L’Asia ha ospitato il torneo in due occasioni: Corea del Sud e Giappone nel 2002, poi il Qatar nel 2022.

In quasi un secolo di storia, il Mondiale si conferma così un evento globale con una geografia ancora molto selettiva: tanti Paesi partecipano, pochi ospitano, pochissimi lo fanno più di una volta

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