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— Satya Nadella (@satyanadella) March 9, 2026
Microsoft spinge l’acceleratore sugli AI agent nel lavoro d’ufficio. Con Copilot Cowork, annunciato il 9 marzo, l’azienda prova a fare un passo oltre il classico chatbot: non più solo risposte o bozze di email, ma un sistema che prende incarichi, pianifica attività e le esegue dentro Microsoft 365. Per farlo Microsoft apre anche a nuovi modelli di AI, integrando la tecnologia di Anthropic (Claude) accanto a quella di OpenAI.
L’idea è trasformare Copilot da assistente conversazionale a “collega digitale” che lavora in autonomia sui documenti, le riunioni e i dati aziendali. E questo segna anche un passaggio strategico: Microsoft diversifica i modelli AI e cerca di consolidare il proprio vantaggio nel software per il lavoro.
Ecco cinque punti per capire cosa cambia davvero, quali sono i punti di forza e come si posiziona rispetto alla concorrenza.
I’ve been trying Copilot Tasks this week, and it’s awesome to assign tasks (even recurring) in this cowork mode and have them completed end to end autonomously and use Agent mode to refine and iterate on the outputs. A couple of examples …
— Satya Nadella (@satyanadella) March 4, 2026
1. L’AI diventa un “collega” che esegue i compiti
La prima novità riguarda il ruolo stesso dell’intelligenza artificiale. Con Copilot Cowork l’assistente non si limita più a generare testo o suggerimenti, ma può trasformare una richiesta in una sequenza di azioni. L’utente può assegnare un compito — per esempio preparare una presentazione, organizzare materiali per una riunione o sintetizzare un progetto — e il sistema costruisce un piano di lavoro che attraversa le diverse applicazioni di Microsoft 365. L’AI quindi non produce solo contenuti, ma coordina attività tra documenti, email e fogli di calcolo, avvicinandosi all’idea di un vero agente digitale.
2. Il vantaggio dei dati del lavoro quotidiano
Un elemento centrale del nuovo sistema è l’uso del contesto lavorativo. Copilot Cowork sfrutta i segnali provenienti da Outlook, Teams, Word, Excel e dai file aziendali per capire cosa sta succedendo in un progetto o in un’organizzazione. Questo significa che l’AI non opera su informazioni generiche ma su materiali reali: conversazioni, riunioni, documenti condivisi. È qui che Microsoft prova a giocare una delle sue carte più forti. A differenza di molte piattaforme di AI che restano strumenti separati, Copilot vive dentro il software che struttura il lavoro di milioni di aziende.ù
3. Automazione, ma con supervisione umana
Nonostante l’autonomia degli agenti, Microsoft insiste sul fatto che il controllo resti nelle mani degli utenti. Copilot Cowork può proporre un piano e avviare alcune attività, ma l’utente può intervenire in qualsiasi momento per modificarlo o approvarlo. Il sistema mostra passaggi intermedi e suggerimenti prima di applicare cambiamenti ai documenti o ai progetti. L’obiettivo è rendere l’automazione compatibile con le esigenze di governance e sicurezza delle organizzazioni, dove ogni decisione automatizzata deve essere verificabile.
4. L’apertura ai modelli di Anthropic
La novità riguarda anche la strategia tecnologica. Microsoft ha deciso di integrare in Copilot anche i modelli di Anthropic, l’azienda che sviluppa l’AI Claude. Finora l’ecosistema di Copilot era fortemente legato alla tecnologia di OpenAI. L’ingresso di Anthropic indica una strategia più flessibile: usare modelli diversi per compiti differenti e ridurre la dipendenza da un unico partner. Secondo le prime indicazioni, alcuni modelli Claude saranno utilizzati per attività più complesse come analisi dei dati o sviluppo software.
5. La battaglia per il “sistema operativo del lavoro”
Il lancio di Copilot Cowork si inserisce nella competizione sempre più intensa tra le grandi piattaforme AI. Google sta integrando Gemini negli strumenti Workspace, mentre OpenAI punta a sviluppare agenti autonomi dentro ChatGPT. Microsoft cerca di differenziarsi sfruttando un vantaggio strutturale: controlla già gran parte dell’infrastruttura del lavoro digitale, da Word a Excel fino a Teams. Se gli agenti AI diventeranno davvero parte delle attività quotidiane, la piattaforma che ospita documenti, comunicazioni e dati aziendali potrebbe trasformarsi nel vero centro dell’ecosistema.
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