Dallo spazio l’Italia fa bella figura. Bormio, Livigno, Tesero e tutte le altre tappe dei Giochi invernali Milano-Cortina finiscono in copertina grazie a Sentinel-2, il satellite del programma Copernicus. Una foto-cartolina ad alta quota, gestita da Agenzia spaziale europea e Commissione europea. È il modo più tecnologico possibile per dire: Olimpiadi 2026, si parte.
Nell’immagine, senza nuvole come un rendering ben riuscito, dominano le Alpi. Neve sulle cime, valli incise come circuiti stampati. Qui si concentra il cuore sportivo dei Giochi. A Ovest, sotto l’arco alpino, spunta Milano: lì San Siro diventa teatro, non stadio, per la cerimonia di apertura. Spostandosi verso Est, ecco il blu saturo del lago di Garda, una macchia di colore che dallo spazio sembra quasi un pixel fuori scala. Ancora più in là c’è Verona. Chiude i Giochi olimpici, apre quelli paralimpici. Come un buon sistema operativo: spegne, riavvia, riparte. Tutto visto da 786 chilometri di distanza. Ma con una risoluzione che racconta molto più di una cartolina.
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