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economia

Conflitto Russia – Ucraina: quali Paesi Ue hanno maggiormente ospitato cittadini ucraini? E cos’è la protezione temporanea?

Sono 4,33 milioni i cittadini extracomunitari fuggiti dall’Ucraina che nel solo novembre 2025 hanno beneficiavano dello status di protezione temporanea nell’Unione Europea. Rispetto alla fine di ottobre 2025, il numero totale di cittadini provenienti dal territorio ucraino sotto protezione è aumentato di 30,6 mila persone, ossia un incremento di +0,7 punti percentuali. Ma cosa ci dicono le informazioni più aggiornate fornite nell’ultimo report dell’Ufficio statistico dell’Unione europea, l’Eurostat, sugli afflussi di cittadini in fuga dal conflitto russo-ucraino? E in quale dei Paesi Ue si è registrato il maggior numero di ucraini accolti?

 

Cos’è e come funziona la protezione temporanea

Facciamo una precisazione su cosa si intende per protezione temporanea. Si tratta della misura eccezionale che ha lo scopo di fornire protezione immediata e temporanea in caso di afflusso massiccio o imminente di sfollati provenienti da paesi terzi che non possono tornare nel loro paese d’origine. Questo genere di provvedimento si applica quando il Consiglio europeo, su proposta della Commissione, determina che si stia per verificare il rischio di sovraccaricare il sistema di asilo standard a causa dell’arrivo di grandi masse di sfollati. La direttiva sulla protezione temporanea del 2001 fornisce all’Ue uno strumento per affrontare tali situazioni, come già accaduto a seguito dei conflitti nell’ex Jugoslavia, quando è stata adoperata per la prima volta.

 

Nella circostanza creatasi con l’inizio della guerra russo-ucraino, guadando i dati al 30 novembre 2025, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98,4% dei beneficiari della protezione temporanea nell’Ue. Le donne adulte costituivano il 43,6% dei beneficiari, i minori rappresentavano quasi un terzo (30,7%), mentre gli uomini adulti costituivano poco più di un quarto (25,7%) del totale.

 

I Paesi campioni di ospitalità

Tra i 26 Paesi dell’Unione per i quali sono disponibili i dati, il numero di persone sotto protezione temporanea è aumentato in 21 paesi, con i tre maggiori aumenti in termini assoluti osservati in Germania (+11’040 cittadini ucraini; +0,9%), Polonia (+3’745; +0,4%) e Spagna (+2’810; +1,1%). In cinque hanno invece registrato una diminuzione e quelle più elevate sono state osservate in Francia (-870 cittadini ucraini; -1,6%) e Lituania (-575; -1,1%). L’Italia, a riguardo, si attesta come la penultima in classifica per rapporto di beneficiari accolti ogni mille abitanti, con un tasso pari a solo l’1%.

 

Osservando la faccenda in un senso più generale, a novembre del 2025, il numero mensile di nuove concessioni di protezione temporanea nell’Ue (che in senso assoluto si attestano a più di 53,3 mila) è diminuito del 32,5%. Inoltre, il numero di nuove concessioni nel novembre 2025 sta tornando ad un livello simile a quello precedente al decreto del governo ucraino della fine di agosto 2025, quando è stata data la possibilità agli uomini di età compresa tra i 18 e i 22 anni di lasciare l’Ucraina senza restrizioni.

 

Tuttavia, da quando è iniziato il conflitto, con l’invasione russa del 24 febbraio 2022, i Paesi dell’Unione che hanno ospitato il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea provenienti dall’Ucraina sono stati: la Germania (1,24 milioni di persone; il 28,7% del totale in Ue), la Polonia (quasi 968,8 mila persone; il 22,4%) e la Repubblica Ceca (circa 392,7 mila; 9,1%).

Per approfondire.- 

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