Kimi rilancia la sfida ai grandi laboratori americani. Moonshot AI presenta K3.1 Pro, un aggiornamento che punta soprattutto su programmazione, progettazione 3D e ricerca finanziaria. Per capire la novità occorre distinguere il modello dalla piattaforma che lo utilizza, e i progressi tecnici dai numeri commerciali: le crescite citate nel testo fornito riguardano il precedente lancio di K3, non quello di K3.1 Pro.
Che cos’è: un modello pensato per svolgere lavori complessi
Kimi è l’assistente di Moonshot AI; K3.1 Pro è il nuovo modello che lo alimenta. È disponibile sul web, nelle applicazioni Kimi Work e Kimi Code e tramite API, l’accesso per integrarlo in altri software. Supporta un contesto di un milione di token, cioè le unità in cui vengono suddivisi testi e altri contenuti. Moonshot promette i pesi scaricabili entro il 4 novembre 2026: alla data del 31 ottobre il rilascio è quindi ancora annunciato.
Come è fatto: un modello enorme che attiva solo parte della propria rete
La base è K3: 2.800 miliardi di parametri, i valori numerici appresi durante l’addestramento, con capacità native di elaborare testo, immagini e video. L’architettura Mixture of Experts attiva 16 esperti su 896: distribuisce il calcolo fra componenti della rete senza utilizzarle tutte a ogni passaggio. Kimi Delta Attention migliora la gestione delle sequenze lunghe; Attention Residuals seleziona le informazioni da recuperare attraverso i diversi strati.
K3.1 Pro deriva da questa base con più calcolo dedicato al post-addestramento e all’apprendimento per rinforzo. “Pesi aperti”, però, non significa automaticamente software open source senza restrizioni. E l’installazione autonoma richiede infrastrutture importanti: per K3 Moonshot raccomanda configurazioni con almeno 64 acceleratori.
Dove migliora: codice, modelli 3D e analisi finanziaria
Sono i tre settori messi al centro dell’annuncio. Nel Terminal-Bench 4.0, dedicato a compiti svolti tramite terminale, Moonshot riporta 65,7%, contro 58,2% di GPT-6 Astra e 66,4% di Claude Opus 5.5. Nella ricostruzione CAD con strumenti raggiunge 92,7%, dietro entrambi. Sono risultati pubblicati dal produttore: indicano competitività nei test selezionati, non una superiorità generale.
L’obiettivo pratico è sostenere attività lunghe: esplorare repository, eseguire programmi, controllare risultati e correggerli. La componente visiva permette inoltre di alternare codice e schermate per perfezionare interfacce, giochi e contenuti digitali.
Chi sono i concorrenti e quanto costa
Nei confronti pubblicati da Moonshot figurano Claude Opus 5.5, GPT-6 Astra, DeepSeek V4.1 Flash e GLM-5.3. I primi rappresentano il confronto con i modelli proprietari di vertice; DeepSeek e GLM sono riferimenti nell’offerta cinese concorrente. La scelta dipende dal compito, dagli strumenti disponibili e dal costo dell’intero lavoro. L’API standard di K3.1 Pro costa 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita; gli ingressi recuperati dalla cache costano 0,20 dollari. Highspeed raddoppia le tariffe ordinarie a 4 e 20 dollari. La frase di Calacanis sul risparmio del 90%, riportata nel materiale fornito, non basta dunque a stabilire un vantaggio universale: servono modello di confronto, consumi e condizioni equivalenti. Membership Plans & API Costs
Il successo commerciale: moltiplicatori da leggere con attenzione
Secondo il testo fornito, al lancio di K3 i ricavi giornalieri sono diventati otto volte quelli precedenti; gli abbonamenti esteri quattordici volte e i ricavi API dieci volte. Oltre il 70% dei nuovi utenti sarebbe arrivato da fuori della Cina continentale. Lo stesso materiale attribuisce a Sensor Tower, attraverso a16z, download quasi quintuplicati e utenti attivi giornalieri in aumento di circa il 40%.
Sono indicatori diversi: download, utilizzo e ricavi non crescono necessariamente insieme. Senza valori assoluti e finestre temporali precise, descrivono un’accelerazione ma non misurano la quota di mercato. E non dimostrano ancora l’impatto commerciale di K3.1 Pro.