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Export militare: crescita record per l’Italia su scala globale

Considerando l’esport relativo agli anni 2021–2025, rispetto al quinquennio precedente del 2016-2020, le esportazioni italiane di armi sono aumentate del 157%. Si tratta di un record che ci porta fra le prime dieci nazioni esportatrici d’armamenti, conquistando una quota pari ai 5,1 punti percentuali rispetto all’export bellico complessivamente avvenuto in tutto il mondo nello stesso periodo. Sono queste le ultime rilevazioni fatte da Sipri, l’Istituto svedese dedicato alla ricerca internazionale e indipendente su conflitti, armamenti e sul controllo degli stessi. Ma cosa ci possono dire gli studi più recenti dell’Istituto sulle esportazioni belliche mondiali? Qual è il ruolo dell’Europa e, insieme, qual è quello dell’Italia?

 

L’intreccio bellico fra il nuovo e il vecchio mondo

I Paesi europei hanno più che triplicato le loro importazioni di armi, diventando così la principale regione destinataria. A fornire gli armamenti sono stati quasi esclusivamente gli Stati Uniti, che hanno registrato un aumento pari al 217% delle esportazioni di armi dirette verso il vecchio continente.

 

Allo stesso modo, anche le esportazioni dei 27 membri Ue sono aumentate, e non di poco. Valutando sempre il confronto fra il quinquennio 2021–25 e il 2016–20, l’incremento è stato di circa il 36%, portando le esportazioni combinate dell’Ue a rappresentavano il 28% del totale mondiale. Si tratta di un volume pari a due terzi delle esportazioni statunitensi nello stesso periodo, ma quattro volte maggiore rispetto a quelle della Russia e cinque volte rispetto a quelle della Cina.

 

Alcuni Paesi hanno contribuito maggiormente ai volumi, arrivando a figurare tra i maggiori esportatori militari su scala globale. Parliamo di Francia, Germania, Italia e Spagna. La nazione che spicca più di tutte è quella francese, dove le esportazioni di armi rappresentavano nel 2021–25 il 9,8% del totale mondiale, con un aumento di 21 punti percentuali rispetto al quinquennio precedente, armando ben 63 Stati.

Le esportazioni italiane

Oltre la metà delle esportazioni italiane è stata destinata al Medio Oriente. Precisamente il 59%. Un 16% è stato invece esportato ai Paesi dell’Asia e dell’Oceania, il restante 13% ai cugini europei. Con queste numeriche, e con il marcato incremento dell’export militare, la quota di mercato è più che raddoppiata, passando dal 2,2% al 5,1% delle esportazioni globali di armamenti. Questo ha anche comportato un cambio di livello, essendo passati dal decimo al sesto posto fra i maggiori esportatori globali. Prima di noi viene la Cina, dopo di noi Israele.

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