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Perplexity Computer: l’agente AI che lavora da solo e consegna progetti finiti

A fine febbraio 2026 Perplexity AI ha annunciato il lancio di Perplexity Computer, una nuova piattaforma che segna un passo oltre il classico motore di risposta conversazionale. Non più solo un assistente che fornisce informazioni, ma un agente autonomo capace di lavorare su progetti completi, dall’idea iniziale alla consegna finale.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare l’AI in un vero e proprio “collaboratore digitale” che non si limita a rispondere, ma esegue, pianifica e porta a termine attività complesse. Si tratta di un sistema pensato per operare in autonomia per lunghi periodi, producendo risultati concreti. Ecco in cinque punti cos’è e cosa fa Perplexity Computer.

È un agente autonomo, non un semplice chatbot

Perplexity Computer non è un computer fisico, ma un ambiente cloud in cui opera un agente AI capace di prendere in carico obiettivi complessi. A differenza dei chatbot tradizionali, non si limita a rispondere a domande: riceve un compito e costruisce da solo il percorso per completarlo.

Lavora end-to-end: dall’idea al risultato finale

Con un singolo prompt Perplexity Computer è in grado di prendere in carico un progetto completo e svilupparlo in tutte le sue fasi. Può effettuare ricerche online, analizzare e organizzare dati, scrivere codice, redigere documenti strutturati o persino costruire prototipi funzionanti. La differenza rispetto ai chatbot tradizionali sta nel fatto che l’utente non deve guidare passo dopo passo il processo: l’agente pianifica autonomamente le attività intermedie, le esegue in sequenza logica e restituisce un risultato finale coerente e pronto all’uso.

Orchestration di più modelli AI

Non utilizza un solo modello linguistico. Perplexity Computer coordina diversi modelli specializzati (per ricerca, scrittura, programmazione, immagini, ecc.), scegliendo di volta in volta quello più adatto. È un sistema di orchestrazione, non un’unica intelligenza monolitica.

Può operare a lungo e in modo continuativo

Una delle promesse più rilevanti è la capacità di lavorare per periodi prolungati su task articolati. Può gestire iterazioni, revisioni e aggiornamenti senza richiedere intervento costante dell’utente, mantenendo memoria del progetto e avanzando progressivamente verso l’obiettivo.

Si integra con strumenti esterni

Perplexity Computer non si limita a generare testo all’interno di una finestra di chat, ma può collegarsi a servizi esterni, API e strumenti digitali per produrre risultati concreti. Questo significa che è in grado di recuperare dati aggiornati da fonti online, lavorare su file, interagire con ambienti di sviluppo o piattaforme operative e trasformare le informazioni elaborate in deliverable reali. L’integrazione con sistemi esterni è uno degli elementi che lo avvicina più a un collaboratore digitale operativo che a un semplice assistente conversazionale

Per approfondire. 

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