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economia

IdroGeo, come funziona la piattaforma italiana sul dissesto idrogeologico?

Oltre 1 milione e 300 mila cittadini italiani vivono in zone a rischio frane, mentre quasi 7 milioni di abitanti risiedono in aree soggette ad alluvione. Una vulnerabilità che non riguarda solo le persone. Superano i 2 milioni e 115 mila gli edifici italiani che, insieme alle 727 mila imprese, si trovano nei territori nazionali più esposti al rischio idrogeologico.

 

Sono queste le numeriche presenti nella piattaforma online con la mappa nazionale del dissesto idrogeologico: IdroGeo. Realizzata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’Ispra, mostra i possibili eventi climatici e geologici, insieme ai loro livelli di rischio, opportunamente consultabili negli opendata dell’Istituto, definendo il grado di pericolosità del dissesto idrogeologico, con una narrazione che purtroppo sfocia nell’attualità. Si pensi, ad esempio, a quanto successo al Comune di Niscemi, in Sicilia, interessato da una frana di grandi dimensioni, larga quattro chilometri e che ha avuto origine il 16 gennaio scorso, causando l’evacuazione di 1.500 persone.

 

Scopriamo IdroGeo

Si tratta della piattaforma nazionale per consultare, condividere e scaricare le mappe e i dati sul dissesto idrogeologico. Uno strumento utile alla diffusione delle informazioni che, come definito dall’Istituto: sono fondamentali per aumentare la consapevolezza del cittadino e assumono un ruolo sempre più rilevante anche in materia di finanza sostenibile e per la valutazione e gestione dei rischi finanziari (di credito, di mercato, operativo) legati all’impatto economico, dovuto ai sempre più frequenti eventi estremi per effetto dei cambiamenti climatici.

 

Ma non è solo una questione di disponibilità delle informazioni, la piattaforma permette anche di rielaborare i dati con un ventaglio di funzioni messe a disposizione nello strumento. Questo si traduce, ad esempio, nella possibilità di selezionare un punto di interesse sulla mappa nazionale e verificare l’esposizione al rischio (con un diverso gradiente grafico a seconda della pericolosità), come anche di cercare la propria regione, provincia e anche la propria città o paese di provenienza e scoprirne gli eventuali rischi.

 

Uno strumento per cittadini e imprese

Oltre alla curiosità del singolo cittadino, come spiega l’Istituto, la piattaforma può essere di grande interesse per il mondo delle assicurazioni, soprattutto dopo l’introduzione dell’obbligo assicurativo per le imprese contro i rischi derivanti da eventi catastrofali. La piattaforma IdroGeo, infatti, fornisce dati armonizzati sulla pericolosità di frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale, restituendo per ogni luogo di interesse un report con le classi di pericolosità. A partire da tale screening preliminare è poi possibile definire un’analisi più dettagliata, per valutare la vulnerabilità del bene (addirittura per tipologia costruttiva) e le condizioni locali di pericolosità.

Per approfondire. 

Rischio idrogeologico in Italia: la mappa (e il ruolo del PNRR)

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