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cronaca

Marche, l’intensità della pioggia è stata la più alta degli ultimi dieci anni. L’animazione del Cnr-Irpi

L’ondata di maltempo che ha colpito le Marche ha provocato al momento almeno 9 vittime e 4 dispersi. Lo ha reso noto il dipartimento della Protezione Civile dopo una verifica con le autorità locali. Quattro delle 10 vittime sono a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona), una a Bettolelle (Ancona) e una Barbara (Ancona). In quest’ultimo comune risultano anche quattro dispersi, tra cui due bambini. Qui trovate la cronaca a cura del Sole 24 Ore.com

In una nota Paola Salvati, dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpi) ha spiegato che nel pomeriggio-sera di giovedì 15 settembre l’intensità della pioggia registrata al pluviometro di Cantiano (PU) è risultata essere la più intensa degli ultimi 10 anni.  Qui sotto l’animazione sempre a cura del Cnr delle precipitazioni registrate nelle zone interessate a partire dalle 12:00 di ieri fino alla mezzanotte.

I dati sono registrati dai sistemi di monitoraggio delle precipitazioni della rete pluviometrica nazionale che Cnr-Irpi importa con cadenza oraria. In particolare per quel pluviometro la cumulata delle precipitazioni registrata nell’intervallo orario 17:00-21:00 è stata di 265 mm. Le intensità orarie più violente si sono avute tra le 19:00 e le 20:00 con 76mm/h, che arrivano al picco di 90 mm/h tra le 20:00 e le 21:00.

In generale, nei 22 anni tra il 2000 ed il 2021 le regioni con il più alto numero di vittime per fenomeni di inondazione sono state la Toscana (27), la Sicilia (25), la Sardegna (24) e la Liguria (24). Durante lo stesso periodo la regione Marche ha subito vari eventi alluvionali che hanno in totale causato 7 vittime.


La banca dati contiene, quando note, anche le informazioni sull’orario e sulle modalità con cui uomini e donne perdono la vita a causa degli eventi geo-idrologici. In generale, analizzando i dati degli ultimi 50 anni si riscontra che a perdere la vita a causa delle inondazioni sono in maggioranza gli uomini (61% uomini, 39% donne) e che le persone decedute all’aperto risultano essere tre volte quelle al chiuso. I dati analizzati anche per fasce di orario dimostrano che le condizioni di scarsa luminosità, quindi le ore serali e notturne, sono quelle durante le quali si è registrato il maggior numero di vittime.

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