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tecnologia

Social, termini di servizio e libertà di parola: scopri cosa c’è scritto nei contratti che firmiamo senza leggere

Zedef su Twich ha poco meno di 400mila follower. Non sono molti se consideriamo Zedef è Fedez, il rapper marito di Chiara Ferragni sulla piattaforma di video Amazon c’è solo da quattro mesi. Per alcune decine di ore Zedev, cioè Fedez è stato bannato da Twitch. Vuole dire che il suo account è stato reso irraggiungibile, temporaneamente oscurato.

Secondo Simone Panetti, aka Panetty, è uno degli streamer di maggior successo su Twitch Italia «è stato chiaramente, anzi forse, bannato perché Federico ha fatto vedere il c**o da LOL».
Lo dice, anzi forse lo fa capire nel video qui sotto

Twitch ufficialmente non ha spiegato le ragioni del blocco. E neppure i diretti interessati. Come hanno spesso lamentato vip e personaggi pubblici frequentatori di social non viene spiegato con precisione quale parola, espressione, immagine o suono abbia violato le condizioni d’uso. E il punto è proprio questo, nessuno sa ancora bene perché Fedez sia stato bannato. Che nel frattempo, però, è tornato online con la sua Tana del boomer. Tutto bene quindi. Ma anche no. C’è una non piccola ma certamente inquietante nebbia che avvolge non solo i criteri che ciascun social si è dato ma anche l’attuazione e i meccanismi di controllo delle sanzioni. Non solo in Italia. Buona lettura. Articolo completo su 24+ edizione premium del Sole 24 Ore.