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cronaca

L’evoluzione dei confini in Italia dal 1861 a oggi in sessanta secondi

La storia degli italiani è la storia dei luoghi in cui vivono. Per ricostruirla abbiamo creato una breve GIF animata che ripercorre l’evoluzione dei confini in Italia a partire dall’unità, nel 1861.
Dall’esplosione delle località durante il primo ‘900, al centralismo fascista, fino ai confini che oggi ci sembrano forse scontati: oltre 150 anni d’Italia raccontati attraverso province, regioni, compartimenti, distretti e circondari.

via Gfycat
I dati arrivano da una nuova pubblicazione dell’Istat, che ha messo a disposizione la propria ricostruzione dei confini storici del nostro paese.

Ultimi commenti
  • Matteo |

    Ci sono svariati errori sparsi e cambiamenti territoriali non segnalati con il cerchietto qualora avvengano, nonché date sballate. Ad esempio, Le province di Crotone e Vibo vengono istituite nel 1992 ed entrano in funzione nel 1995 non nel 2001 come affermato.

  • Paolo Rocca |

    Concordo con quanto detto sopra, quando studiavo storia alla scuola pubblica italiana negli anni 60 e 70, si studiava la repubblica di venezia che includeva i territori di istria e dalmazia, la sconfitta di venezia da parte dell’allora impero austro ungarico con ammissione dei territori, il dramma di trieste e dell’istria, il dramma delle foibe e degli italiani massacrati con la creazione della yugoslavia… La breve ricostruzione fatta sopra e’ indecente, denota ignoranza e scarsa sensibilita’ per tutti i rifugiati italiani dalla dalmazia e istria, che sono ancora vivi..

  • LUCA C |

    Il titolo “Fatta l’Italia” fa giustamente ricordare che bisogna fare gli italiani. E con gli errori della pubblicazione, non verranno mai fatti…

  • davide mancino |

    Sono Davide Mancino, l’autore dell’articolo. Nel testo relativo al 1921 è indicata esplicitamente l’aggiunta al Regno d’Italia dei territori istriani, dalmati e di Fiume. Purtroppo però per qualche ragione essi mancano nei file geografici messi a disposizione dall’Istat, e che ho usato per creare le mappe (l’errore è identico anche nelle mappe della pubblicazione cartacea). Naturalmente la responsabilità è mia perché avrei dovuto accorgermene, e me ne scuso.

    Grazie per averlo segnalato.

  • Stefano |

    Da correggere subito. Manca l’Istria!!!!

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