Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
economia

Quanto denaro mandano a casa gli immigrati, nel mondo?


 

 

Per il 2018 un documento della Banca Mondiale stima  che le rimesse ufficiali verso i paesi in via di sviluppo siano aumentate del 10,8% fino a raggiungere 529 miliardi di dollari circolanti nel 2018. Questo nuovo livello record  – seppure provvisorio – segue una robusta crescita del 7,8% nel 2017.

Le rimesse complessive globali, che includono anche i flussi verso paesi ad alto reddito, sono cresciute anch’esse del 10,3%, toccando quota 689 miliardi di dollari nel 2018. Tra i principali destinatari di denaro dall’estero, l’India mantiene il primo posto, con rimesse che dovrebbero raggiungere gli 80 miliardi di dollari complessivi nel 2018, seguita dalla Cina (67 miliardi di dollari), dal Messico e dalle Filippine (34 miliardi ciascuna) e dall’Egitto (26 miliardi).

 

A livello regionale, i flussi di rimesse verso l’Asia orientale e i paesi del Pacifico sono in crescita del 6,6% nel 2018, toccando quota 142 miliardi di dollari, mentre l’Asia Meridionale ha visto crescere queste entrate del 13,5%, toccando quota 132 miliardi. Le rimesse verso l’Africa subsahariana sono cresciute del 9,8%, toccando quota 45 miliardi di dollari, quelle verso il Medio Oriente e il Nord Africa del 9,1% raggiungendo i 59 miliardi di dollari. L’Europa e l’Asia Centrale  hanno visto aumentare le entrate da redditi esteri addirittura del 20% nel 2018 per un totale di 63 miliardi di dollari, mentre l’America Latina ha visto crescere i propri flussi del 9,3% fino a 87 miliardi di dollari.

 

Il bilancio 2017. Globalmente gli immigranti hanno inviato un ammontare record di 632 miliardi di dollari ai loro paesi d’origine nel 2017, 41 miliardi dei quali in Africa Subsahariana. Si tratta rispettivamente di un aumento globale sull’anno precedente del 7%, e del 10% dei soldi inviati in Africa Subsahariana. Quest’ultima è risultata essere l’area dove la crescita è è stata maggiore, dopo la diminuzione del 9% registrata nel 2016. Lo racconta un’analisi  di Pew Research Center sulla base dei dati della Banca Mondiale.

I flussi interessano tutti i continenti, con percentuali di crescita sostanzialmente simili. Fra il 2016 e il 2017 i paesi asiatici, il Medio Oriente e il nord Africa hanno visto aumentare i flussi di denaro del 6%, i paesi europei e le Americhe del 7%.

Secondo lo studio si tratta ancora di stime al ribasso, poiché considerano solo i fondi trasferiti da immigrati a persone nel loro paese d’origine attraverso canali ufficiali come le banche. In Africa subsahariana per esempio, solo il 40% della popolazione, come ordine di grandezza, utilizza i servizi finanziari formali.

 

Nigeria e Ghana al primo posto in Africa subsahariana. In questa regione i paesi che nel 2017 hanno ricevuto più denaro da parte di connazionali sono la Nigeria, il Ghana, il Senegal e il Kenya. Questi quattro paesi sono anche tra i primi paesi di origine per gli immigrati subsahariani. Le rimesse inviate in Nigeria sono aumentate dal 2009, quando il paese aveva ricevuto complessivamente 18 miliardi di dollari dai suoi migranti. Nel 2017 sono arrivati nel paese 22 miliardi di dollari di rimesse. Il Ghana, il secondo paese per flusso di denaro dall’estero, ha ricevuto meno di 4 miliardi di dollari di rimesse.

Costi di trasferimento ancora troppo alti. Un problema importante rimangono i costi legati al trasferimento di denaro, che rimangono elevati e disuguali. La Banca Mondiale osserva che il costo medio globale dell’invio di 200 dollari rimane elevato al 6,9% nel terzo trimestre del 2018, con differenze che vanno dal 5,4% per inviare denaro in Asia meridionale al 9% in Africa subsahariana. Ridurre i costi delle rimesse al 3% entro il 2030 è uno dei target del decimo obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 della Nazioni Unite.