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politica

A chi conviene il reddito di cittadinanza?

È un apprendista e lavora in un’azienda calabrese. E, in tutta franchezza, gli converrebbe licenziarsi (usiamo il condizionale perchè non ci si può licenziare per accedere al reddito di cittadinanza) e correre al centro per l’impiego a presentare domanda per il reddito di cittadinanza. Guadagnerebbe di più senza la fatica del lavoro quotidiano.

Ha fatto discutere l’affermazione del presidente dell’Inps Tito Boeri in audizione al Senato, secondo il quale il 45% dei lavoratori del Sud guadagna meno di 780 euro al mese. Ovvero la cifra massima elargita al singolo che otterrà il sussidio voluto dal Movimento 5 Stelle. In un anno, chi dovesse ottenere questa somma per 12 mesi riceverebbe qualcosa come 9.360 euro. E il punto, questo sì drammatico a prescindere da come la si pensi sul reddito di cittadinanza, è che in Italia c’è chi guadagna meno di questa somma.

Per capire un po’ meglio, Infodata ha utilizzato gli open data messi a disposizione dalla stessa Inps e relativi al 2017. Cercando innanzitutto di capire che ruolo abbiano in azienda le persone che guadagnano meno di questa somma. Beninteso, si è scelto di circoscrivere l’analisi ai soli dipendenti che hanno lavorato per l’intero arco dell’anno, a prescindere da quale fosse la forma contrattuale con la quale erano inquadrati. Nel grafico è rappresentata la quota di coloro che percepiscono un reddito inferiore a 9.999 euro, cifra superiore a quella del reddito di cittadinanza ma è così che Inps suddivide le fasce di reddito:

Come si può vedere, sono apprendisti e operai i lavoratori che con maggiore frequenza guadagnano meno di 10mila euro in un anno. Nel primo caso si sfiora l’8%, nel secondo si supera abbondantemente il 7%. C’è anche una quota minima di quadri e dirigenti che non raggiungono questa somma: siamo, in entrambi i casi, nell’ordine dello 0,01%. Altro tema: dove vivono queste persone che pur lavorando restano al di sotto della soglia di povertà?

I dati dicono Calabria e, più in generale, Mezzogiorno. Tra Reggio e Cosenza l’11,2% dei lavoratori dipendenti ha percepito nel 2017 un reddito inferiore ai 9.999 €. È accaduto lo stesso al 9,89% dei siciliani, al 9,07% dei campani. Quadro migliore in Emilia Romagna (2,54%), Valle d’Aosta (3%) e Lombardia (3,21%).

Vale la pena di ribadire che si tratta di lavoratori dipendenti, che hanno operato per l’intero anno. E, ovviamente, i redditi sono quelli dichiarati. Se una parte dello stipendio è arrivata “fuori busta”, questo l’Inps non lo può sapere. Chissà come farà a capirlo il ministero dello Sviluppo economico…

Ultimi commenti
  • Max |

    Sicuramente il signor.renato a fine mese deve guadagnare un buon gruzzoletto ogni fine mese , Caro signor.renato non è la prima persona e non sarà l’ultima che dirà niente soldi a chi non lavora e più soldi alle imprese, perché è così, chi ha la pancia piena non crede a chi la pancia la ha vuota ! ….DARE SOLDI ALLE IMPRESE NON È SINONIMO DI AIUTARE I POVERI, METTI PER ESEMPIO LA FIAT , È DA UNA VITA CHE LO STATO GLI HA DATO UNA MONTAGNA DI SOLDI , MA CON TUTTO CIÒ LA FIAT NON SOLO HA LICENZIATO MA HA TRASLOCATO ALL’ESTERO , QUINDI BASTA DARE UNA MONTAGNA sproporzionata DI SOLDI A CHI GIÀ HA SOLDI ESAGERATAMENTE ASSAI , D’ORA IN POI UN PO DI SOLDI AI POVERI, PERCHÉ IN PASSATO TANTI , TROPPI SOLDI SONO STATI DATI AD AZIENDE SENZA SCRUPOLI , INFATTI SE OGGI CI TROVIAMO IN QUESTE CONDIZIONI E PERCHÉ I SOLDI SONO STATI DATI ALLE AZIENDE CHE INVECE DI ASSUMERE LICENZIAVANO , MA ANCORA OGGI C’È CHI DICE DI NON DARE SOLDI AI POVERI E DI CONTINUARLI A DARE A CHI È STRARICCO , SBAGLIARE È UMANO MA PERSEVERARE SI SA , È DIABOLICO !!!

  • Renato |

    E vero più che dare il reddito di cittadinanza avrei diminuito le Tasse ad Aziende , Artigiani e Commercianti. Magari per chi Assume dando un Bonus in più per stimolare ad assumere. Invece così come è stata impostata la cosa non va Bene. Basti pensare quanti ragazzi attualmente immigrati Compresi non vogliono essere assunti per loro volere per non perdere la Disoccupazione per Attingere l’uno e l’altro fregandosene del futuro stato pensionistico. Oggi i Ragazzi pensano Solo a l’oggi del poi se ne Fregano e non va bene. Mentre invece gli immigrati lo fanno per mandare più soldi possibili alle loro nazioni native impoverendoci sempre più e sfruttando la situazione a l’osso. Non va Bene. Prendiamo esempio la Germania cosa fece quando erano in crisi le Aziende la Cancelliera andrà di persona proponendo Aiuti e sussidi x evitare chiusure aziendali non dimentichiamo la wolvaghen. E incentivata chi Assumeva e oggi ci sono i risultati e Come! L’italiano e un Maledetto Furbo lo ha x DNA quindi se non ci sono Regole Strettissimo, Controlli ispezionare, e Penelope Certe. Meglio azzerare Tutto. Io sono Commerciante e ne so qualcosa. Saluti.

  • gianca.3000 |

    Oramai é molto chiaro che da qualunque punto di vista lo si guardi ,il reddito di cittadinanza é una provvedimento che , pur giusto in linea di principio , é stato formulato in maniera sbagliata , purtroppo, il bello ! ” si fa per dire ” verrà quando si cercherà di erogarlo , mentre il panico verrà quando ci accorgeremo chi ne beneficia e la voragine che procurerà nei conti pubblici.

  • Alpino |

    Tutti danno la loro opinione, Inps, banche, sindacati, CAF, politici, perché non chiedete ai poveri cosa ne pensano??. Perché non ai diretti interessati????

  • Vincenzo |

    Vivo a Padova.Ho 56 anni,34 di lavoro regolare,ora disoccupato da 5 anni,senza futuro.Futili ricerche,porte sbattute in faccia.Secondo voi,faccio il furbo,lavoro in nero,che non c’è né,o cosa?Vedete voi,sé non mi conviene il RdC.

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