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Serie tv, vinti e vincitori. Come sono andati gli ultimi vent’anni?

Lo scorso 17 settembre è andata in scena a Los Angeles – presso il Microsoft Theatre di Hollywood – la settantesima edizione della cerimonia di premiazione dei Primetime Emmy Awards.

Con “Primetime” sono da intendersi tutti i programmi televisivi che sono andati in onda in prima serata sulle emittenti statunitensi nel corso dell’ultimo anno.

Per l’edizione di quest’anno c’era grande attesa per “Game of Thrones”, il colosso fantasy tratto dai romanzi fantasy di George Martin.

Sebbene “Il trono di spade” non abbia deluso le aspettative del pubblico vincendo il premio come miglior serie drammatica ed anche quello per il migliore attore non protagonista per una serie drammatica – assegnato a Peter Dinklage, interprete di Tyrion Lannister – lo show che ha raccolto il maggior numero di consensi è stato “The marvelous Mrs. Maisel”.

Meglio conosciuto al pubblico italiano come “La fantastica signora Maisel”, il programma si è aggiudicato diversi titoli nella categoria serie tv di stampo commedia, come quelli per miglior serie, migliore attrice protagonista, migliore attrice non protagonista, miglior sceneggiatura e miglior regia.

Nell’infografica che segue, sono riportati tutti i vincitori e le nomination nell’arco temporale 2000-2017 nelle più note categorie riportate nell’elenco tabellare. È possibile interagire con il grafico in due modalità: filtro o esplorazione. Utilizzando il filtro per la selezione dell’anno si andrà ad aggiornare la lista dei vincitori (di default impostato sul 2017) e che al passaggio del cursore (click da mobile) sulla categoria di interesse riporta vincitore in giallo affiancato dalle altre nomination non vincenti.
In alternativa, nel grafico a bolle sono rappresentati tutti i riceventi voto con un marker circolare tanto più grande quanto è alto il numero di nomination ricevute nel periodo e colorati con un tono di arancio tanto più scuro quanti sono stati i titoli vinti. 
In aggiunta, inserendo il nome di una “nominee” nel box di ricerca (Highlight)è possibile individuare una voce nello specifico illuminandola rispetto alle altre presenti nel grafico a bolle.

Dando uno sguardo alle edizioni passate, restando sui premi assegnati alle migliori serie commedia e drammatiche, nel 2017 sono stati premiati rispettivamente “Veep” – vincitore anche nel 2016 – e “The Handmaid’s Tale”, quest’ultimo in grado di interrompere la striscia di “Game of Thrones” che si era aggiudicato il premio anche nel 2015 e nel 2016, dopo essersi dovuto accontentare delle sole nomination per diversi anni di fila per via dei premi conferiti a Mad Men (2011), Homeland (2012), Breaking Bad (2013,2014).

Nel corso del periodo esaminato, le fortune dei nominati sono state piuttosto variegate e se ci sono casi in cui la nomination molto spesso si è tradotta in vittoria, ce ne sono tanti altri in cui la statuetta non è arrivata o in alternativa è arrivata a fronte di molteplici tentativi.

Tra i più “fortunati”, la serie “The West Wing” è uno degli show con il miglior bilancio premi/nomination frutto di sette premi a fronte di quindici nomination, così come tra le attrici è il caso di Julia Louis-Dreyfus (protagonista della serie Veep) vincitrice di sette statuette su undici tentativi, o di Jim Parsons vincitore di quattro titoli su sei nomination per quanto riguarda gli attori maschili.

Come anticipato, ci sono poi esempi di nominati che pur ricevendo una menzione da finalisti, difficilmente sono poi stati riconosciuti come vincitori assoluti.
Tra i casi numericamente più lampanti dal 2000 ad oggi, quelli maggiormente degni di nota sono sicuramente “Will and Grace” con un solo premio a fronte di undici nomination, “The Sopranos” (due su diciassette) e “Curb your Enthusiasm” (un solo trofeo su sedici apparizioni tra i finalisti).