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cronaca

I sette motivi per cui i Millennials sono diversi dai loro nonni

Partiamo dalle definizioni: i Millennials sono quelle persone che nel 2017 hanno una età compresa da 21 a 36 anni.  Per dirla in altro modo sono nati tra il 1981 e il 1996. Pew Interactive, centro di studi statuinitense, ha realizzato un nuovo grafico interattivo confrontando le generazioni degli ultimi 50 anni. E quindi i Millennials con la Silent generation ovvero chi l’anno scorso aveva tra i 72 e gli 89 anni. Lo studio prende in considerazione la popolazione statunitense.

Ecco le principali evidenze di questa ricerca.

I giovani adulti di oggi, chiamiamoli così, sono molto più istruiti rispetto alla Silent Generation. Tra le donne della Silent Generation, solo il 9% aveva completato almeno quattro anni di college quando erano giovani.

Una percentuale maggiore di donne Millennials ha un diploma di laurea rispetto alle controparti maschili.  Tra i giovani di età compresa tra i 21 e i 36 anni nel 2017, le donne hanno 7 % di probabilità i in più rdi aver conseguito almeno un diploma di laurea

Le giovani donne oggi hanno molte più probabilità di lavorare, rispetto alle donne della generazione silenziosa.  Nel 1965,  il 58% delle donne non partecipava alla forza lavoro e il 40% era occupata.

I Millennials oggi si sposano molto meno. Circa sei Millennials su dieci (57%) non sono mai stati sposati.

I Millennials hanno molte più probabilità di appartenere a minoranze razziali o etniche rispetto ai membri della Silent Generation. 

I giovani uomini “silenziosi” avevano una probabilità 10 volte più alta rispetto ai Millennials di avere partecipato a una guerraTra gli uomini, solo il 4% dei Millennials ha combattuto in guerra, rispetto al 47% degli uomini silenziosi, molti dei quali sono diventati maggiorenni durante la guerra di Corea. 

I Millennials  vivono in percentuali più alte in aree metropolitane rispetto alle precedenti generazioni. Nel 1965, quando i membri della Silent Generation erano giovani, due terzi (67%) vivevano in un’area metropolitana, mentre un terzo (33%) viveva in aree non metropolitane. E una quota simile di Baby Boomers (68%) viveva nelle aree metropolitane quando erano giovani