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cronaca

Inquinamento: le mappe per controllare la qualità dell’aria

Una mappa interattiva che consente ai cittadini di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale nelle città dell’Ue. La piattaforma è stata lanciata dall’Agenzia dell’Ambiente e dalla Commissione europea. Gli utenti possono cercare o ingrandire qualsiasi città o regione in Europa per verificare la qualità dell’aria e le misurazioni per ognuno degli inquinanti più pericolosi: particolato fine (Pm10 e Pm2,5), ozono, diossido di azoto e diossido di zolfo. L’indice si basa sulle rilevazioni delle stazioni di monitoraggio, contrassegnate da punti colorati sulla mappa. L’indice e la mappa interattiva la trovate a questo indirizzo . Mentre le informazioni su standard e fonti da cui vengono prese queste informazioni si trovano a questo indirizzo.

Se cliccate la foto andate direttamente alla mappa interattiva. 

aria

 

Nei giorni scorsi è stato lanciato anche “MonIQA” : un sistema interattivo che permette di consultare on line i dati aggiornati quotidianamente sulla qualità dell’aria nelle città di tutto il Paese: in un’unica mappa intuitiva, sono assegnati cinque colori a cinque gradazioni diverse di qualità dell’aria a seconda della concentrazione delle sostanze come particolato atmosferico, biossido di azoto, monossido di azoto, ozono, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene. Praticamente, cliccando sulla città viene fuori una finestra in cui sono indicati i risultati della misurazione delle sostanze inquinanti con il relativo limite di riferimento, quindi l’indice percentuale e il giudizio globale.

Realizzato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (Cini), il sistema – scaricabile come app per Android – cattura i dati emessi separatamente dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) e li unisce nella mappa.

Secondo il report sulla qualità dell’aria presentato a settembre, e realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con Enea e Ferrovie, l’Italia guida la classifica europea dei morti per inquinamento dell’aria con oltre 90.000 morti premature. Si tratta di 1.500 decessi per milione di abitanti, rispetto ai 1.100 in Germania, agli 800 della Francia e della Gran Bretagna, e ai 600 della Spagna.

“La concentrazione delle sostanze inquinanti nell’aria – spiega Giuseppe Anastasi, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Laboratorio Nazionale Smart Cities del Cini – viene paragonata con i limiti imposti dalla legge, e assegnato un colore ad ogni parte del territorio nazionale monitorato. Grazie a MonIQA – prosegue Anastasi – sarà possibile avere una visione generale sulla qualità dell’aria nel nostro paese, con la conseguenza positiva di incentivare le aree a maggior concentrazione di sostanze pericolose per la salute ad avviare pratiche più ecologicamente sostenibili. Uno studio di Legambiente dimostra per esempio che riducendo del 10% i livelli di particolato atmosferico potremmo arrivare ad avere anche 10.000 morti in meno”

 

Come funziona? Basta inserire il nome della regione e si va direttamente alla mappa interattiva. Il sito riporta i valori di qualità dell’aria che sono stati pubblicati e validati dalle agenzie Regionali per la Protezione dell’ambiente (Arpa) 

 

Ultimi commenti
  • Lauro |

    Da circa sei mesi l’aria di Muggia (TS) è diventata sempre più irrespirabile, specie di notte tra le 24 e le 06, non serve chiudere le finestre per quanto buone che siano (le mie sono tipo Panto tutte con guarnizioni) CI SI SVEGLIA TOSSENDO e NON SI RESPIRA che VELENO: l’odore percepito è un misto tra immondizia bruciata, zolfo ecc. e la sensazione è di resirare polvere. La cosa più inquietante è che le locali autorità territoriali e sanitarie asseriscono di non riscontrare il problema collettivo NEMMENO DI FRONTE ALL’EVIDENZA DIFFUSA (ieri in una trasmissione televisiva in diretta l’assessore Decolle alle mie esposizioni rispondeva che lui non percepiva alcun cattivo odore ma appariva visibilmente stravolto, con gli occhi gonfi ed invecchiato e la parte di questo dialogo non risulta nel filmato di Telequattro). Oltre a tutto i danni fisici si manifestano con bubboni al volto ed in altre parti del corpo (istamina), nausea, tachicardia, senso di soffocamento, emicrania, perdita della concentrazione e della forza, ecc. ecc. e NON SI SA QUANTO perchè la centralina ARPA di Muggia NON ESPONE I DATI DA ANNI. Tutto ciò rende improcastinabile una IMMEDIATA E COMPLETA INDAGINE. In attesa di cortese fattivo riscontro si inviano distinti saluti. Lauro Postogna

  • Che Aria Tira? |

    Come cittadini di Firenze, segnalo questo sito che secondo quanto è scritto è online dal 2017.

    Una serie di cittadini, davanti alla mancanza di centraline ufficiali di monitoraggio della qualità dell’aria (nonostante le numerose richieste dei sindaci di tutti i comuni interessati) hanno deciso di attivarsi e di costruire una rete di monitoraggio civico della qualità dell’aria.

    Ad oggi si contano circa 23 centraline già attive e funzionanti, che coprono un aria di territorio vastissima e che si estende da Firenze fino a Prato e Pistoia.

    Entrambe le mappe citate sopra, se si zooma sull’area interessata, hanno un vuoto infatti. Potrebbero usare i dati di questo progetto per riempire questo vuoto.

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