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economia

E-commerce, l’Italia resta in coda e non è una novità

Cambiare il commercio tradizionale per poter rimanere competitivi. Il crollo del costo delle tecnologie digitali e i tempi rapidi di acquisizione di milioni di clienti aprono un’autostrada al commercio online. Di questo e delle opportunità e delle criticità connesse allo sviluppo del retail 4.0 si è parlato ieri a Milano all’11° Consumer & retail summit del Sole 24 Ore.

Articolo sul Sole 24 Ore del 4 ottobre 2017
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  • Roberto D'Angelo |

    In Italia l’allargamento del mercato al comparto virtuale, in misura degna di un “livello europeo” potrebbe un volano per il rilancio del PIL, ma la domanda consumer italiana spesso non si concentra su portali ecommerce italiani ma verso quelli esteri. Purtroppo in Italia le aziende sono ancora poco strutturate per acquisire mercato on line. Dopo anni di attività nel settore della consulenza e della comunicazione aziendale, gli ultimi dei quali dedicati ad acquisire ulteriori competenze nell’online marketing, mi sono reso conto che, soprattutto per le PMI, approcciarsi al mercato dell’e-commerce rappresenta ormai una indispensabile opportunità di crescita e che, pertanto, chi adesso non si avvicina a questa metodologia di vendita, si troverà inevitabilmente a dover correre ai ripari dopo, “arrancando” dietro ai competitor partiti per primi.

    Se diamo uno sguardo alle ultime ricerche sul mercato e-commerce in Italia, infatti, risulta evidente una crescita costante di questo segmento e, soprattutto, emerge la ancora maggiore opportunità di crescita per tutte quelle PMI del settore moda, alimentari, casa e arredamento che, appartenendo ad una categoria che ancora non ha sviluppato in maniera consistente il business delle vendite on line, dovrebbe avere tutto l’interesse ad avvicinarvisi in tempi brevi.

    Un altro dato particolarmente rilevante, inoltre, ci dice che per quanto riguarda le aziende italiane che già vendono on line a livello nazionale ed internazionale, l’utilizzo di marketplace come Amazon, eBay, AliExpress o Alibaba, risulta ancora lo strumento più diffuso, nonostante la sua scarsa marginalità in termini di fatturato (mediamente tra il 10% e il 25%). Una scarsa marginalità che può essere spiegata dal fatto che questi marketplace, pur generando mercato, spersonalizzano il brand, hanno fee elevati e creano una web dependence con regolamenti e vincoli notevolmente rigidi che, nel tempo, possono rivelarsi troppo onerosi per le aziende che li utilizzano.

    Di conseguenza, passata la fase iniziale, dove questi strumenti sono stati fondamentali per far sì che le aziende italiane potessero avvicinarsi al mondo dell’e-commerce verificandone la validità, potrebbe essere adesso maggiormente remunerativo iniziare a vendere on line in forma autonoma, utilizzando strumenti che siano in grado di semplificare questo settore della vendita aziendale assicurando la piena connotazione del proprio brand e la tutela del prodotto “made in Italy”.

    E’ proprio in quest’ottica che nasce il progetto KEYVORT di Roberto D’Angelo, CEO & Founder di Vortalia srl, ed esperienza ventennale maturata nel mondo del marketplace internazionale. Attraverso KEYVORT, in pratica, noi intendiamo proporre alle PMI italiane una piattaforma tutta “made in Italy” che consenta loro di gestire da un unico pannello di controllo il proprio catalogo prodotti e tutte le vendite effettuate on line, anche interfacciandosi con le piattaforme già eventualmente operanti dei marketplace internazionali come E-bay ed Amazon.

    Uno strumento, quindi, che riduce i tempi di gestione e che risulta utile sia per le aziende che sono già operative nell’e-commerce, sia per quelle che vogliono incominciare ad utilizzarlo nel migliore dei modi.

    In tal senso la piattaforma mette a disposizione delle aziende anche un sito e-commerce integrato per la vendita diretta dei propri prodotti, e la possibilità di sponsorizzare o pubblicare il catalogo sul network di portali tematici Keyvort selezionati in base al target merceologico dell’azienda. Parliamo di un network di circa un centinaio di Domini Premium all’interno dei quali si sviluppano dei portali di settore per la vendita e la sponsorizzazione dei prodotti delle aziende italiane. Domini premium che, in quanto tali, non solo sono in grado di generare traffico spontaneo da parte degli utenti, ma che sono anche in grado di creare un’operazione di “link-building”, ossia la costruzione di una rete di link che, collegandosi fra di loro, consente ai prodotti venduti on line di avere una marcia in più nella scalata della graduatoria nei motori di ricerca.

    Ma KEYVORT nn si limita ad offrire ai suoi clienti uno strumento altamente tecnologico per la gestione delle vendite online, i consulenti Keyvort, forti dell’esperienza di oltre 20 anni di web experience, possono offrire un notevole supporto di web marketing non solo per acquisire nuovi clienti ma anche per gestirli nella fase post-vendita al fine di ottenere uno standard qualitativo che sia in grado di garantire un’ottima e-reputation ed il ritorno dei clienti acquisiti.
    Sicuramente con piattaforme come keyvort.it potremo determinare una crescita maggiore per le aziende italiane.

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