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cronaca

La mappa dei reati commessi dagli stranieri in Italia

Le statistiche sono rimaste riservate. Ma da oltre due mesi stanno sul tavolo del ministro dell’Interno, Marco Minniti. Sono la radiografia aggiornata al 31 luglio 2017 dei reati commessi dagli stranieri. Spiega, in fondo, la politica dell’attuale ministro: sicurezza e accoglienza non possono essere disgiunte. Anzi, come ha detto Minniti in più occasioni, vanno di pari passo. I numeri sui reati parlano da soli. Sul tototale delle «segnalazioni riferite a persone denunciate/arrestate» nel periodo 1° agosto 2016-31 luglio 2017 (dati del Viminale «non consolidati»), pari a 839.496, quelle che riguardano stranieri sono 241.723. La percentuale è del 28,8%. Poco differente dal 30% dei dodici mesi precedenti.

Articolo sul Sole 24 Ore del 28 settembre 2017
Ultimi commenti
  • Chiara |

    È difficile capire se il problema sono persone che cercano una qualità di vita migliore anche se poi qui stanno male possono guadagnare anche con le elemosina più di quanto avrebbero nel loro paese e poi possono mandare alle loro famiglie e vivere loro anche se male ma vivere…. Lo hanno fatto anche le jugoslave le rumene ed altre nazionalità che venivan qui a fare le badanti o altri lavoretti(spesso in nero)…. Va be ma il problema è questo o che gli italiani hanno poco lavoro e se l’hanno pagano troppe tasse e gli stranieri non pagano tasse o son più furbi… Visto il numero di negozianti cinesi, rumeni…. Che aprono? Il negoziante italiano non è competitivo sul mercato nel suo piccolo mentre la grande azienda delocalizza….. Allora forse si dovrebbe suggerire a chi può di farsi una ditta dove ci son poche tasse poi viene in Italia a vendere a 20 un prodotto che in un altro paese è costato pochi centesimi xche la manodopera è sottopagato e sfruttata…
    OK allora, quale’ il problema? Se io italiano non arrivo a fine mese xche solo uno dei due se si è fortunati lavora, e sono frustrato e preoccupato e arrabbiato, be con qualcuno mi devo arrabbiare e chi se non il diverso? Tanto ormai la politica ha illuso e disilluso è x tenerci buoni e muti ci regala un aiuto economico con un reddito che dovrà naturalmente trovare dalle tasse o tagliando una sanità già derubata o una scuola mal organizzata…. Diciamolo… Gli italiani non sanno più lavorare bene tanto poi nessuno controlla e se c’è chicontrolla si chiudono gli occhi o è un parente o c’è la mazzetta?… Ma c’è tanta brava gente che ogni giorno fa la fatica di crederci nella bontà della gente della politica del mondo xche il benessere è di tutti non è un privilegio di pochi, il mondo è di tutti la pace è di tutti…. E la felicità? È di chi sa rendere felici gli altri
    Grazie chiara

  • Giuseppe Brancaccio |

    Per potere effettivamente paragonare i dati sui reati commessi da italiani non italiani residenti in Italia dei quali si è accertata la responsabilità Bisogna considerare oltre che come giustamente osserva lei la proporzione fra i due gruppi anche la tipologia dei crimini commessi. Questi dati sono disponibili sul sito dell’istat e potrà verificare che il semplice numero totale non è sufficiente per poter dare un’immagine corretta della situazione.

  • Carlo Alessandro Landini |

    Il Presidente Mattarella ha lanciato nei giorni scorsi un’accusa terribile: “i migranti sono i nuovi schiavi”. Quindi, conclude il Capo dello Stato, bisognerà non continuare a voltare il capo da un’altra parte facendo finta di non vedere. Parole sante. Eppure, Mattarella dimentica che nell’antichità gli schiavi erano o il bottino di guerra dei trionfatori o i debitori insolventi di qualche patrizio romano. Schiavi essi erano, insomma, contro la loro volontà. Qui da noi, se è vero che gli immigrati sono i “nuovi schiavi”, essi lo sono diventati del tutto liberamente, la decisione di emigrare è stata la loro, nessuno li ha costretti, nessuno li ha minacciati con le armi ingiungendo loro di partire. Dirò di più, essi sono liberi di andarsene dal nostro Paese, in modo più o meno legale, quando e come lo desiderano. Cosa che i poveretti impalati e crocifissi nell’antica Roma non potevano certo fare. Quanto all’accusa di voltare la testa dall’altra parte, Mattarella ha pienamente ragione. Voltiamo la testa per fingere di non vedere quando gli immigrati commettono un reato in nome del famigerato politically correct. Se guardassimo con più attenzione, come il capo dello Stato raccomanda di fare, le carceri si riempirebbero a dismisura, diventando dei suk marocchini a tutti gli effetti. Cosa che di fatto non accade, e non accade proprio perché il cronico buonismo del nostro Paese fa sì che i suoi discreti abitanti si voltino dall’altra parte ogniqualvolta un immigrato, o clandestino che dir si voglia, delinque. Mattarella, insomma, può dormire sonni tranquilli.

  • Diego, Roma |

    Guai ammettere che gli stranieri in Italia commettono reati 4 volte più degli autoctoni! Subito si viene additati come razzisti! Ma a questo punto, sai che ti dico? Chissenefrega! Razzista, sì, razzista!!!

  • vincenzo barnini |

    il problema è sicuramente una presenza troppo alta degli extra comunitari che commettono reati,ma è in generale che non siamo in grado di gestire la delinquenza comune per nostre responsabilità .Magistratura, ordinamento sono le maggiori responsabili.CERTEZZA della pena in tempi normali!!!!Esiste in Italia ? Italiani o stranieri che siano!!Il buonismo e l’accanimento,sono aspetti patologici della nostra ITALIA,Siamo un popolo straordinario,ma guelfi e ghibellini..e no ci troviamo mai d’accordo su niente…NIENTE

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