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politica

Nel 2016 l’Europa ha dato asilo a tre migranti su cinque. E l’Italia?

Ogni cinque persone che chiedono asilo politico alle cancellerie europee, tre vedono accolte la loro domanda. È andata così nel 2016, terzo anno consecutivo in cui le istanze di protezione internazionale garantite dai governi del Vecchio Continente hanno superato i casi di quelle respinte. E l’Italia? Gioca nella “squadra dei cattivi”, nel senso che ha fatto l’esatto opposto della media europea: ogni cinque richieste, tre ne ha bocciate. Finendo per accoglierne solo il 39,5%.

 

Dicono questo i dati sulle prime risposte alle richieste di asilo, ovvero al netto di eventuali ricorsi, recentemente aggiornati da Eurostat con i numeri relativi al 2016. Elementi che permettono di verificare l’andamento dell’accoglienza dei migranti nei Paesi europei. Utilizzando i quali, Infodata ha costruito questa infografica:

Per leggerla al meglio è necessario prestare attenzione ai tre filtri che si trovano a destra in alto. “Destinazione” indica il Paese verso il quale sono diretti i migranti, “Origine” quello dal quale sono partiti, “Anno” l’annualità di riferimento. Di default l’infografica è impostata per mostrare come sono andate le richieste di tutti gli asilanti che hanno chiesto protezione all’Italia nel 2016.

 

Guardando l’infografica, si nota innanzitutto una mappa che mostra le nazioni di provenienza dei migranti. Che diventano di un verde più scuro quanto più alta è la percentuale di domande di asilo accolte sul totale di quelle presentate. Spostando il cursore (o il dito per chi legge da mobile) su un Paese, si apre uno specchietto che mostra anche le richieste in numeri assoluti, distinguendo tra i ‘sì’ e i ‘no’. In questo modo si scopre che il 25% delle domande di asilo accolte presentate in Italia da cittadini nigeriani sono 900 volte di più di quelle angolane, che pure hanno avuto esito positivo nel 100% dei casi. Utilizzando i filtri “Destinazione” e “Anno” è possibile modificare il Paese in cui sono state presentate le domande di asilo e il periodo di riferimento. Scegliendo l’opzione (All) viene visualizzato il totale di tutte le nazioni europee.

La seconda metà dell’infografica è divisa in due parti. Sul lato sinistro viene mostrata la serie storica delle domande accolte e respinte. Le prime sono rappresentate dalla linea verde, le seconde da quella rossa. Linea che diventa più spessa quanto più sono, in numeri assoluti, le richieste di asilo. Come si può osservare, è solo tra il 2012 ed il 2014 che in Italia le richieste di protezione accettate sono state più di quelle respinte. Dal 2015 i ‘no’ pronunciati dalla Farnesina hanno superato i ‘sì’. Utilizzando il filtro “Origine” è possibile concentrarsi sulle richieste provenienti da un singolo Paese. E scoprire ad esempio che le richieste di asilo degli afghani vengono praticamente sempre accolte ormai da diversi anni. Mentre è solo nel 2016 che le istanze presentate dai siriani e andate a buon fine superano quelle respinte.

 

Il filtro “Destinazione” permette di verificare come siano andate le cose in altri Stati d’Europa. Ad esempio l’Ungheria del premier Viktor Orbàn, dove nel 2016 oltre il 92% delle risposte alle richieste di asilo politico sono state negative. Oppure la Germania di Angela Merkel, che lo scorso anno ha concesso protezione internazionale al 68% delle persone che ne hanno fatto richiesta. In numeri assoluti, si tratta di 413mila persone, più o meno quanti gli abitanti di Padova e Trieste messi insieme. Mentre l’Italia ha dato asilo solo a 35mila persone, tante quante ne vivono a Canicattì, in provincia di Agrigento. O a Segrate, nel milanese.

 

Come si vede guardando sul lato destro della seconda metà dell’infografica, il Paese che nel 2016 è stato il più “accogliente” è la Slovacchia, che ha dato risposta affermativa all’87,23% delle richieste di asilo presentate dai migranti. Seguono Malta con l’83,6% e l’Olanda con il 70,5%. In rosso viene evidenziato il 39,51% di ‘sì’ pronunciati dalla Farnesina. Anche in questo caso, i filtri permettono di approfondire l’analisi. “Anno” consente di vedere come siano andate le cose dal 2008 ad oggi. Mentre “Origine” dà modo di vedere come i diversi Stati europei abbiano risposto alle richieste di asilo politico provenienti da una singola nazione.

 

Ad esempio, la Siria. Nella stragrande maggioranza dei casi, le istanze accolte hanno superato il 95%. Le eccezioni più significative sono rappresentate dalla Grecia, che ha garantito protezione solo al 55% dei siriani che gliel’hanno chiesta. E, come è facile intuirlo, dall’Ungheria. Che, nonostante il Paese sia attraversato da un conflitto che ancora la settimana scorsa ha visto l’uso di armi chimiche, ha garantito protezione a poco meno di un siriano su dieci.

 

Articolo uscito in aprile 2017
Ultimi commenti
  • Marco Milocco |

    Belarus richieste avanzate 5 accolte 5 accoglienza 100% Il paese più ospitale del mondo, le richieste sono state avanzate da cinque conigliette di playboy 🙂

  • PAOLO ZANNI |

    Quanto ad obbiettività siete veramente alla frutta. Riprendetevi !!

  • Rita |

    Una volta il sole 24 ore era un giornale affidabile ora ho grandi dubbi dopo questo articolo qui ci prendono tutti in giro

  • Alessandro |

    Ma scusate: L articolo è uno scherzo vero? Ragionate solo in percentuale e non in valore assoluto? A paesi che hanno accolto solo 1.000 migranti date percentuali più alte dell Italia dove le richieste sono state 10 volte più elevate, facendo percepire che paesi come L Estonia o Malta siano più virtuosi e accoglienti di noi? mi piacerebbe che qualche ministro leggesse questo articolo per rendersi conto a quale livello di faziosità si sia arrivati…

  • Giovanni Zampin |

    Spett. Sole 24 Ore,
    ho riletto due/ tre volte l’articolo e sono allibito dalla mancanza di concretezza di chi si perde nelle statistiche, arrivando a delle conclusioni inesistenti. Sappiamo tutti che Malta, anche per le dimensioni è tra i paesi “meno accoglienti per i migranti” e dal grafico risulta essere in testa :-)))))) . Cos’è uno scherzo di ferragosto ?
    Possibile che il “giornalista” non si renda conto che non si può prescindere dai valori assoluti dei migranti in gioco ? Ha riportato dei numeri, delle statistiche disordinate che non aiutano a formulare una conclusione… Di fatto non conclude e lascerebbe al lettore dedurre cosa ? Che un paese possa essere più o meno organizzato ad elaborare domande ? Neanche quello, in quanto elaborarne 300 ed improvvisamente 100.000 fa la differenza. AL max è un articolo accettabile come premessa a …. un elaborazione dati in termini assoluti.

    Cosa voleva scrivere ? Cosa volevi trasmettere ? Fatti ‘na domanda e datti ‘na risposta, p.f.. Soprattutto perché un tale articolo inconcludente e/o fuorviante non viene filtrato da una redazione ? Sono ancora più sconcertato da questo, che Voi, lasciate passare e pubblicare un tale esercizio pseudo accademico. E’ un segno della crisi ? Vostra ? Di articoli free lance …

    Ci sta l’errore, valutate e rimediate, p.f. Non deludetemi anche voi, che di superficialità professionale ce n’è abbastanza e poi si parla di crisi… Benvenga se serve a ripulire …

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