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tecnologia

Ecco la mappa che ci dice che aria stiamo respirando

467mila morti premature all’anno causate dallo smog in tutta Europa. Lo riportava, qualche settimana fa, il rapporto 2016 diffuso dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), confermando che l’inquinamento atmosferico resta il principale fattore ambientale di rischio per la salute umana ed abbassa la qualità della vita. Dando un’occhiata al resto del mondo, i dati più impressionanti arrivano dalla Cina, Paese che paga il prezzo più alto per le polveri sottili in termini di vite: oltre un milione di decessi in un solo anno.

L’aria che respiriamo, dunque, è sporca. E fa male. Il 92% della popolazione mondiale respira aria cattiva, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E cercare luoghi poco inquinati è ormai una sfida.

Da pochi giorni è online la prima mappa mondiale che mostra in tempo reale la qualità dell’aria e la circolazione degli inquinanti, come i pericolosi PM2.5 (sottilissime particelle che possono penetrare in profondità nei polmoni, in Italia chiamato materiale particolato aerodisperso). Si chiama AirVisual Earth ed è stata realizzata da un gruppo internazionale di ricercatori guidato da Yann Boquillod, grazie ai dati in arrivo dai satelliti e di 8.000 stazioni di rilevamento a terra.

AirVisual Earth combina i dati dei satelliti e quelli rilevati da centraline distribuite in circa seimila città sparse per il mondo. Grazie a un algoritmo, i dati consentono di osservare la situazione mondiale con un semplice click. Il sito permette di tenere d’occhio i venti e la distribuzione delle polveri ultrasottili PM2.5 ovunque nel mondo e, grazie alla App, è possibile avere le previsioni (per i tre giorni successivi) della qualità dell’aria di ogni città.

Sempre grazie al progetto AirVisual Earth sono state messe in vendita piccole centraline domestiche che analizzano la concentrazione di inquinanti presenti sia tra le mura domestiche che fuori casa e condividono in rete i dati per contribuire alla raccolta delle informazioni in tutto il mondo.