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economia

L’Italia ha imparato a usare i fondi europei

L’Italia, preceduta solo da Londra, ha imparato a usare bene i fondi europei Efsi per 1,161 miliardi di euro destinandoli a chimica, reti ferroviarie e banda larga.
La maggior parte dei fondi europei per gli investimenti strategici (Efsi) sono finiti, ironia della sorte alla Gran Bretagna della Brexit, maggior beneficiario con 1,473 miliardi di euro di finanziamenti già siglati, ma l’Italia segue a ruota, con 1,161 miliardi, e per una volta ha imparato a usare bene i fondi europei (evviva!); medaglia di bronzo per i cugini spagnoli (567 milioni).
Tra i progetti italiani che hanno avuto il via libera europeo spicca il progetto di Telecom Italia, per 500 milioni di investimenti targati Efsi, che riguarda il lancio di una nuova rete di accesso a banda larga ( soluzioni in fibra e in rame combinati) al fine di fornire servizi a banda larga ad altissima velocità in Italia. In totale si prevede di aumentare la portata della rete di 7 milioni di famiglie per aumentare la copertura della popolazione dal 32 % al 60% di tutte le famiglie italiane. Circa il 30% degli investimenti sarà dedicata alle regioni del Mezzogiorno.
A ruota segue il progetto da 300 milioni di contributo di Trenitalia che consiste nella acquisizione di materiale rotabile per i servizi ferroviari passeggeri regionali in Lazio, Liguria , Veneto , Piemonte e Toscana. In particolare, si prevede l’acquisizione di 49 unità elettriche multiple (Emu) e di 250 carrozze a due piani.

Articolo apparso sul Sole 24 Ore del 15 settembre 2016 a pagina 4