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economia

Italia: l’export punta ancora sugli Stati Uniti (+20,9%)

Il rapporto Ice 2015-2016 sull’Italia nell’economia internazionale ha evidenziato che le imprese italiane hanno rafforzato il loro livello di internazionalizzazione anche se il 2015 ha segnato, a livello globale, un rallentamento nella crescita degli scambi commerciali di beni.

La situazione italiana non è così negativa, infatti, le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento del 4,3% rispetto al 2014, hanno superato i 143 miliardi di export e il saldo commerciale è migliorato, con un attivo di 45,2 miliardi. Sono 214mila le imprese esportatrici che hanno venduto all’estero prodotti per un valore medio di 1,9 milioni. Dopo sei anni di contrazione, la quota di esportazione globale nel 2014 è rimasta stabile, al 2,8%, ma in crescita rispetto al 2013. Lo scenario per il 2016 risulta incerto poiché, nel primo trimestre, ha registrato una flessione dello 0,4% per l’export italiano, anche se le previsioni delle imprese restano positive.

Nel 2015 è stato il Nord America a trainare la corsa dell’export di prodotti made in Italy; il saldo è passato da 18 a 24 miliardi di euro, con una crescita delle esportazioni verso gli Stati Uniti del 21%. L’Italia risulta il secondo Paese fornitore degli Usa, un risultato frutto del rafforzamento del dollaro sull’euro, della ripresa dell’economia americana e delle attività di promozione del made in Italy su questo mercato. Il Governo italiano ha investito, infatti, 60 milioni solo nei settori della moda, dell’agroalimentare e sostenuto iniziative in altri settori.

Nella top ten dei Paesi destinatari delle esportazioni italiane, si piazzano sul podio Germania (51.023 milioni, +1,8% rispetto al 2014), Francia (42.548 milioni, +1,3%) e Stati Uniti (35.989 milioni, +20,9%). Il mercato cinese che, insieme a quello giapponese, offre delle interessanti opportunità, occupa la nona posizione. Sarebbe necessario, infatti, rafforzare l’export verso questi Paesi emergenti i quali potrebbero potenziare il livello di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 13/07/2016, pagina 12