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cronaca

Brexit, dal 2007 a oggi versati 38 miliardi per lo “sconto” a Londra

38,5 miliardi versati dai 27 Paesi Ue dal 2007 a oggi

35 miliardi la differenza tra “dare e avere” per l’Italia

7,8 miliardi è quanto l’Italia ha versato per compensare lo sconto britannico dal 2007 a oggi

A seguito dell’uscita degli inglesi dall’Ue, il cosiddetto “rebate”, ovvero lo sconto ottenuto nel 1984 da Margaret Thatcher sul contributo inglese al bilancio Ue, non peserà più sulle casse degli altri 27 Paesi membri.

Dal 2007 a oggi, i 27  Paesi Ue hanno dovuto versare 38,5 miliardi aggiuntivi per sopperire allo sconto di cui beneficiava la Gran Bretagna. Solo nel 2014, il rebate è stato del 35% e ha ridotto il contributo dovuto da Londra a 11,34 miliardi.

l’Italia ha compensato lo sconto britannico con 1,16 miliardi nel 2014 e complessivamente con 7,8 miliardi dal 2007 a oggi, mentre la Francia ha versato poco più di 10 miliardi negli ultimi otto anni.

La Gran Bretagna resta comunque uno dei Paesi “a saldo negativo”, che hanno cioè versato nelle casse dell’Unione più di quanto hanno ricevuto, ma non è la sola. Dal 2007 al 2013, sono state la Germania e la Francia a versare più di quanto abbiano ottenuto (rispettivamente -66.552 milioni di euro e -41.397 milioni). Dopo il Regno Unito e i Paesi Bassi, l’Italia occupa il quinto posto con -30.488 milioni. I maggiori beneficiari sono invece Polonia, Ungheria e Grecia.

Se l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue avverrà prima del 2020 sarà necessaria la rinegoziazione del bilancio comunitario 2014-2020 e la riprogrammazione dei fondi strutturali per lo stesso periodo.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 27/06/2016, pagina 6