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politica

Energia, Italia più verde della Germania. Primi nel solare e nella geotermia

Cade un mito. Non è la Germania la più verde d’Europa in quanto a energie rinnovabili. L’Italia è la prima in Europa per percentuale di fabbisogno soddisfatta con il solare e il geotermico. Per la struttura produttiva confrontabile, rispetto alla Germania siamo più “verdi”, ossia facciamo un uso maggiore di rinnovabili. Nell’Info Data ci siamo basati sui dati raccolti da Eurostat in questo rapporto. Se guardiamo le percentuali delle rinnovabili scopriamo che in Italia siamo al 2,1% nel geotermico, al 5,4% per l’eolico e al 9,1% per il solare. In Germania i pannelli solari contribuiscono in percentuale per il 6,2. Posizionando il cursore del mouse sulle fonti di energia troviamo le relative classifiche che mostrano come nel geotermico e nel solare siamo i numeri uno in Europa. Almeno in percentuale. Dataviz a cura di Andrea Gianotti.

Il confronto

 

Ultimi commenti
  • Paolo |

    Un mito che forse c’è solo per chi ha scritto questo articolo. Sono i paesi scandinavi i più verdi e decarbonizzati. In Norvegia addirittura il 99% dell’elettricità è rinnovabile. La Germania sta facendommiracoli per rimediare alla sciocchezza di essere passata per nucleare e carbone. E fa sorridere che ci si gongoli se in Italia, il Paese del Sole, c’è un pochino più di fotovoltaico che in Germania, che il governo Renzi si è premurato di bloccare, con incentivi tolti retroattivamente, e mandando al quel paese investimenti innovativi e la reputazione del nostro Paese per eventuali investitori (mi riferisco all’infame spalmaincentivi, criticata anche da Bruxelles).

  • Francesco Veronese |

    ing. Francesco Veronese:
    Può essere. Ma la Germania ha ridotto la necessità di energia (ha obbligato i condomini a fare i cappotti ad esempio) e quindi con le rinnovabili copre il 64% della richiesta di energia.
    Noi sprechiamo di più con case ed industrie inefficienti e quindi copriamo solo il 30%.
    Inoltre la Germania produce molto con l’eolico, mentre in Italia è una risorsa sottoutilizzata a causa di pregiudizi su deturpamento del passaggio, rumore e disturbo agli uccelli. Tutte falsità.

  • Giulia Romana Faggiani |

    Ho ascoltato una conferenza nella quale si spigavano i motivi della pericolosita’ della geotermia in prossimita’ di Castel Giorgio, localita’ nella quale si sta prospettando la possibilita di attuarla. Mi sembra, qualora decidessero di farlo, una tragedia annunciata, perche’ con le perforazioni necessarie, si rischia grosso di mettere in comunicazione le diverse falde acquifere che si incontrano, con il risultato di inquinare le falde potabili, in piu’ essendo un terreno molto precario si rischiano terremoti…. ma perche’ rischiare tanto?

  • Max |

    Ieri mi dicevano che avevamo tra solare e idroelettrico una produzione di più del 50% nel Nostro paese, ovviamente mentendo, da come si possono vedere questi dati.
    Comunque è una cosa positiva, se poi riuscissimo a diventare bravi anche consumando di meno, non sarebbe male: http://www.economia-italia.com/2015/01/10-consigli-per-risparmiare-in-casa.html

  • Roberto Schena |

    Il problema vero del nucleare oggi non è ambientale, ma economico. Le nuove generazioni di reattori richiedono un spesa di oltre 5 miliardi di euro, più altri 5 da accantonare durante il funzionamento per il fututo smantellamento. Inoltre c’è il problema dei tempi di realizzazione, data la complessità tecnologica. La centrale finlandese di Olkiluoto doveva entrare in funzione nel 2009 dopo tre anni di costruzione, oggi la data è stata posticipata al 2018! https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Olkiluoto

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