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tecnologia

Entro il 2020 il 70% della popolazione mondiale sarà connessa. Ogni mese sulle reti mobili viaggeranno 24 milioni di Terabyte

Vive tra Asia e Australia ed utilizza lo smartphone per guardare video. E da qui al 2020 sarà il principale responsabile del boom del traffico dati su mobile. Sono queste le previsioni per il futuro contenute nel Visual Networking Index 2016 pubblicato da Cisco.

Il 2015, si legge nel rapporto, ha visto il traffico dati su mobile raggiungere la quota di 3.7 exabyte, segnando una crescita del 74% rispetto all’anno precedente. Ma è stato anche l’anno in cui i dispositivi 4G, che pure rappresentano appena il 14% del mercato mobile, hanno superato per la prima volta le connessioni 3G, forti del 47% di traffico dati generato. Frutto anche dei 563 milioni di nuovi apparecchi acquistati a livello globale nel corso del 2015, che hanno portato le connessioni attive a toccare quota 7,9 miliardi.

Ma anche dell’aumento della velocità, cresciuta del 20% lo scorso anno. La velocità media di download si è attestata a 2.026 kilobit al secondo, mentre per l’upload si è arrivati a 1.683. Una potenza che viene impiegata principalmente per guardare video, funzione che ha occupato il 55% dell’intero traffico dati generato nel corso del 2015. Ed è proprio questa la voce che, secondo le previsioni Cisco, nei prossimi sei anni letteralmente esploderà, arrivando a muovere sui device mobile qualcosa come 23 milioni di Terabyte al mese.

Secondo gli analisti dell’azienda quotata al Nasdaq, il traffico continuerà ad espandersi soprattutto sugli smartphone: qui nel 2020 viaggeranno 24 milioni di TB ogni 30 giorni. Per quanto guardando al “Measuring the information society” report pubblicato a fine 2015 dall’International Telecommunication Union si può osservare come, se è vero che dal 2010 al 2014 il numero di connessioni dati è cresciuto in ogni Paese del mondo, è altrettanto vero che ci sono nazioni nelle quali il numero di telefoni cellulari si è ridotto.

Oggi, però, “ribatte” Cisco, gli smartphone rappresentano appena il 43 per cento dei device in uso nel 2015 e generano un traffico pari a poco meno di 3 milioni di Terabyte al mese. In capo a cinque anni, questa la previsione, questa quota crescerà di 8 volte, arrivando oltre i 24 milioni di TB mensili, così da superare di gran lunga la mole di dati mossa da tutti gli altri apparecchi mobile. E diventando una delle principali vie d’accesso alla Rete.

Si prevede anche che entro il 2020 gli utenti nel mondo connessi a dispositivi mobili saranno 5,5 miliardi, rappresentando circa il 70% della popolazione a livello globale.