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Le notizie raccontate con i numeri

27 Aprile 2015

Il crollo della produzione italiana di olio d'oliva: -35% nel 2014

scritto da Infodata

L’epidemia di Xylella rischia di trasformarsi in un’ecatombe degli ulivi. Dopo l’ipotesi Ue di estirpazioni “a tappeto” degli alberi malati si lavora su un allargamento della zona franca a 15-20 chilometri e a una revisione delle restrizioni alla commercializzazione. Ma alle nuove misure serve il sostegno della maggioranza qualificata degli Stati membri. Lo scorso anno il crollo della produzione di olio d'oliva è stato un fenomeno critico che ha interessato tutta l'Italia fatta eccezione per il Piemonte e la Sardegna, le uniche regioni in cui è aumentata, rispettivamente del 40% e 17%. Un calo produttivo di più di 300mila...

27 Aprile 2015

Quanto vale Expo 2015? Ecco la mappa economica dell'evento

scritto da Michela Finizio

Quanto vale Expo 2015? Per l'Italia rappresenta l'80% del mercato agroalimentare sia in termini di export che di import. La terza Infodata del Lunedì presenta la mappa economica dell'esposizione universale al via venerdì prossimo a Milano (sul quotidiano in edicola il 27 aprile una complessa visualizzazione grafica racconta l'atlante dei prodotti agroalimentari in mostra nel sito espositivo). Dai dati Istat 2014 elaborati dal Sole 24 Ore del Lunedì emerge il valore economico della manifestazione: ciascun paese, di quelli che esporranno i loro prodotti a Expo 2015, registra ogni anno rapporti di interscambio economico con l'Italia. La...

27 Aprile 2015

Come cresce l'élite dei super ricchi. Aumenta il reddito in mano all'1% della popolazione

scritto da Infodata

Analizzando i dati raccolti dal Credit Suisse, l’Oxfam, l’organizzazione non governativa che lavora in più di 90 Paesi per ridurre la povertà, ha lanciato quest’anno l’allarme per la costante crescita, a partire dal 2010 (grafico in basso a sinistra) della ricchezza in mano a una piccola élite di super ricchi (l’1% della popolazione). In una prospettiva diacronica, tuttavia, la quota in mano al gruppo dell’1% non ha toccato nel 2014 un massimo storico, ma ha raggiunto un livello poco al di sotto di quello del 2000. Il Mappamondo (sopra) illustra le oscillazioni della quota di reddito detenuta dall’1% della popolazione...

26 Aprile 2015

Esportazioni extra-Ue in ascesa: +44% di vendite agli Stati Uniti. Russia ancora giù

scritto da Infodata

La speranza è che l’euro “bonsai” duri. Perché la sensazione resta in effetti quella di una sorta di “manna” dal cielo, condizione transitoria legata a scelte solo in parte controllabili dalla Bce. E proprio qui, nella discesa della moneta europea, si concretizza in effetti una delle «potenti spinte esterne» che fanno considerare a Confindustria ormai «innescata» la ripresa italiana. Bilancio in crescita per l'export extra europeo, aumentato del 13,2%, soprattutto grazie agli acquisti di made in Italy da Washington, lievitati del 44,1% nel marzo 2015 rispetto a marzo 2014. Bene anche per le esportazione verso i...

25 Aprile 2015

Lavoro, 92mila contratti in più a marzo: stabilizzati 40mila rapporti a termine

scritto da Infodata

A marzo, secondo i dati del ministero del Lavoro, il saldo tra attivazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro è stato di +92mila unità. Rispetto all’anno precedente sono in crescita i contratti a tempo indeterminato, mentre scendono collaborazioni e impieghi a termine. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella «si tratta di cifre iniziali, i dati sono confortanti e incoraggiano la fiducia». Il mese di marzo si archivia con un saldo positivo sul fronte lavoro: tra i nuovi contratti attivati e quelli cessati, il netto è di +92.299 assunzioni, +31.370 contratti a tempo indeterminato e 40.034 contratti trasformati e...

24 Aprile 2015

Spagna e lavoro: 500mila posti in un anno, ma i disoccupati sono ancora 5,4 milioni

scritto da Infodata

Nell’ultimo anno l’economia spagnola ha creato 500mila nuovi posti di lavoro. Ma nonostante la ripresa si vada rafforzando portando miglioramenti sull’occupazione, il premier Mariano Rajoy sembra destinato alla sconfitta nelle elezioni che si terranno a novembre. Sono ancora 5,4 milioni i disoccupati in Spagna e 17,45 gli occupati su un totale di neanche 47 milioni di abitanti. Nonostante il paese si stia riprendendo, il tasso di disoccupazione è ancora alto: 23,78% nel primo trimestre del 2015, aumentando leggermente rispetto alla fine del 2014, ma in calo, se confrontato col 26,9% alla fine del 2012. Da Il Sole 24 ORE...

24 Aprile 2015

BoT in negativo: i rendimenti a tre mesi finiscono sotto quota zero

scritto da Infodata

L’Italia chiede il suo spazio nell’era glaciale della finanza, quella dei tassi sotto zero. In questa settimana sono arrivate tre forti notizie su questo fronte: l’Euribor a 3 mesi (l’indice caro a chi ha un mutuo a tasso variabile) è scivolato per la prima volta nella storia dell’Eurozona in territorio negativo, la Spagna ha collocato Bonos a 3 mesi sotto zero (-0,029%). E ieri si è aggiunta l’Italia con il BoT a 3 mesi (scadenza 30 giugno) che è scivolato sul mercato secondario sin dalle prime battute a -0,007%. Era dallo scorso dicembre che questa scadenza non finiva sotto quota 0. Segnale che sul mercato obbligazionario...

24 Aprile 2015

Gazprom e la dipendenza europea dal gas russo

scritto da Infodata

In un contesto di tensioni internazionali, la Commissione europea ha confermato l’invio di una accusa formale a Gazprom, rimproverando al gigante petrolifero l’abuso di posizione dominante. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha assicurato che il dossier non ha nulla di politico.  Tra Mosca e Bruxelles il clima è ancora più teso, ma quanto dipende l'Europa dal gas russo? Le Repubbliche baltiche, i Paesi scandinavi, la Repubblica Ceca e la Bulgaria comprano da Gazprom tutto, o quasi tutto, il fabbisogno di gas. Il 50% del gas utilizzato in Polonia, Slovacchia, Austria e Grecia è russo, ma è molto sfruttato anche...

23 Aprile 2015

Le scadenze a breve di Atene: tra maggio e giugno dovrà rimborsare 10 miliardi

scritto da Infodata

I negoziati tra il governo greco e i creditori non hanno fatto passi avanti significativi nelle ultime settimane. Le aspettative di un compromesso all’Eurogruppo di domani a Riga sono minime, se non nulle, secondo molte fonti europee. In quell’occasione nessuno si aspetta, da parte della Commissione, della Bce e dell’Fmi, la tanto attesa nuova lista di riforme strutturali dell’economia da parte di Atene. Le scadenze a breve della Grecia (maggio e giugno) ammontano a oltre dieci miliardi di euro, tra titoli di Stato (T-bills) e rimborsi al Fondo monetario internazionale. In particolare, sia a inizio e che a metà maggio, Atene...