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politica

Le correnti del Pd e come cambiano gli equilibri in Parlamento

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Matteo Renzi è segretario del Pd da dicembre 2013, ma gli equilibri in parlamento tra le anime del Pd risentono dei risultati delle elezioni politiche del febbraio 2013. Per questo i renziani della prima ora sono tra Camera e Senato meno di 60, mentre la componente più numerosa (140 parlamentari) è costituita dai franceschiniani, che hanno appoggiato Renzi all’ultimo congresso. Sostengono il segretario anche i Giovani turchi (60 parlamentari) anche se Andrea Orlando (la cui componente nei Giovani turchi conta 37 parlamentari) alla ultima direzione non ha votato il documento della maggioranza. Ha assunto una posizione “responsabile” anche l’area di Martina (40 deputati), staccatasi dalla minoranza Pd La minoranza La minoranza di sinistra del Pd, raccolta attorno a Pier Luigi Bersani e a Gianni Cuperlo, conta 61 parlamentari (i cuperliani sono 7-8 deputati). Anche se non tutti, Cuperlo in primis, in caso di scissione, potrebbero seguire Bersani fuori dal Pd

Articolo sul Sole 24 Ore del 16 febbraio 2017
Ultimi commenti
  • Eugenio |

    con tutti i probblemi che abbiamo ….

  • L.R.M.Caprara |

    Intanto il paese boccheggia. Nello squallore e frammentazione della politica, solo Renzi ha un quid in più di tutti gli altri. Renzi e’ sopratutto un realista. Ormai la vetero sinistra con i suoi teoremi statalisti non esiste più, neanche nei paesi comunisti, forse eccetto Corea del Nord.
    Eppure i galletti spennacchiati calvi o con capelli bianchi o assenza di rasatura facciale, sono come dei pigmei che sbraitano e scalciano in mano ad un gigante, la realtà mondiale post sinistra. Accusano Renzi di essere contro la CGIL! Certo, estromessa come nella Fiat di Marchionne, che ora miete successi, assume, concede premi di produzione fuori dal contratto metalmeccanici assurdo. Un semplice allineamento agli standard mondiali. Le industrie vanno, si, condotte con il consenso di chi rappresenta chi lavora, vedi Marchionne in America e Canada, ma non sono enti di beneficienza, come probabilmente pensano i giovani non impiegabili italiani, che votano Grillo. Oltre ai signori di cui sopra. Pretendono diritti inesigibili, ma ignorano i più basilari doveri dei cittadini di paesi civili. Intanto il disavanzo nazionale aumenta per rifiuto di seguire la Spagna nelle riforme, come se fosse eresia impensabile. In questo tutti i politici a difesa dei voti e potere dei burocrati, casta privilegiata intoccabile. E poi lamentano la povertà crescente. Sepolcri imbiancati.

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