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cronaca

In Italia ci sono quattro medici ogni 1000 abitanti. Siamo quinti in Europa ma manca la staffetta generazionale

In Italia ci sono quasi quattro medici ogni 1000 abitanti. A renderlo noto è uno studio dell’organizzazione Ocse (Organisation for Economic Co-operation and Development), che ha analizzato il numero complessivo di persone, che nel mondo si occupano di assistenza e di cure mediche. E il risultato parla chiaro: nel nostro Paese si contano 3,9 dottori ogni 1000 abitanti. Un numero elevato, che pone l’Italia al quinto posto di questa speciale classifica, dietro a Grecia (6,29 dottori ogni 1000 abitanti), Austria (4,9), Germania (4,05) e Svizzera (4,04). Un numero che, però, sorprende: sono quotidiane, infatti, le polemiche relative all’oggettiva carenza del personale, all’interno degli istituti ospedalieri italiani. Una situazione dovuta al mancato ricambio generazionale del personale medico, registratosi negli ultimi vent’anni. L’entrata in vigore del numero chiuso, nel 1999, e l’attivazione del test d’ingresso per l’accesso alle facoltà di medicina hanno portato, da una parte a una maggiore selezione dei profili da formare, ma dall’altra anche a un graduale invecchiamento del personale.

 

Non è un caso che quando si procede al conteggio complessivo dei dottori, l’analisi si complica. Lo studio annuale “Italia in cifre”, confezionato da Istat, spiega come il trend sia decrescente. Sommando le voci relative ai dottori di medicina generale, ai pediatri di base e quelli impiegati nella guardia medica, nel nostro Paese si contano 65.120 dottori per l’anno 2013. Nel 2007 erano stati 67.727, mentre nel 2009 poco più di 66mila, e nel 2011 65.698. Dati che però, rispetto allo studio OECD, non considerano chirurghi e altri dottori specializzati. Nonostante gli squilibri strutturali del suo sistema sanitario, l’Italia si trova comunque ai primi posti, anche sui dati relativi all’aspettativa di vita. La nostra penisola, nell’analisi OECD che ha considerato 34 Paesi in tutto il mondo, è al terzo posto tra gli uomini (dietro alla Svizzera e davanti a Spagna e Svezia), mentre occupa il quarto posto tra le donne, dove segue Giappone, Spagna e Francia. I peggiori Paesi, invece, risultano essere Ungheria e Messico, rispettivamente al 33esimo e al 34esimo posto, sia per la sfera maschile che per quella femminile.

Se il trend relativo ai dottori è negativo, per quanto riguarda il numero degli infermieri italiani, il dato statistico torna a essere positivo: nel 2007 ISTAT aveva fatto registrare 366.756 infermieri in tutto il Paese, mentre i dati del 2015 (riferiti al 2013) parlano di 414.448 persone qualificate.

E nel resto del mondo? Lo studio OECD dimostra come in Germania il numero dei dottori sia pari a 326.945 nel 2013, il numero più alto d’Europa. A seguire Francia (219.833) e Regno Unito (160.601). Diversa la situazione al di fuori dei confini europei. L’analisi annuale dell’ente governativo statunitense “Bureau of Labor Statistics” dimostra come oltreoceano i dottori siano complessivamente quasi 900mila, nel 2013. E anche per quanto riguarda gli infermieri, sono ancora gli Stati Uniti a primeggiare, con 2,6 milioni di persone qualificate che operano in tutto il Paese. In Europa, invece, lo studio OECD evidenzia in prima istanza il numero fatto registrare dalla Francia (616.796), una cifra superiore persino a quella del Canada, fermo a 375mila infermieri.

Autore del testo e dell’Info
Davide Mamone
@davidedm_91
17^ Master in Comunicazione e Media Digitali

 

Ultimi commenti
  • romana negri |

    Io ho 60 anni, e da 4, sono diventata una ennesima vittima della malasanità. In questi 4 anni, purtroppo, ho passato tanti medici,e non solo “quello di base”,ma ho riscontrato che c’è una immensa carenza di MEDICI che SAPPIANO FARE IL LORO MESTIERE, e questo, in ogni branca della medicina. Per fortuna, hanno messo il numero chiuso, dato che ci sono delle università che laureano””CANI E PORCI””. Facendo un conteggio di quanti medici di base, esistono sul territorio Nazionale, mi chiedo: “”questi famosi tagli alla SANITA'””, a cosa sono serviti, se poi, hanno tolto a tutti, o quasi, la possibilità di curarsi, tramite il SSN, ma in compenso, “”DANNO DEGLI INCENTIVI A DETTI MEDICI””, affinchè prescrivano meno farmaci ed esami di laboratorio o altro, atti a formulare delle diagnosi “”GIUSTE””???? in pratica, a loro dire, “RISPARMIANO sui farmaci ed altro””, ma ciò che viene “RETRIBUITO”” ai medici, per il SUDDETTO, oltre a ciò che già percepiscono pro-capite,per ogni paziente, DOVE E’, QUESTO RISPARMIO ???? E’ un’altra delle più idiote e sconclusionate “INNOVAZIONI”, di codesto pseudo-governo. Così, si è mal curati, e solo CHI può, deve andare il L.P.,onde avere una giusta diagnosi. Poi, i farmaci, se hanno il denaro, li comprano, altrimenti, fanno senza.!!!!!! E non dimentichiamo, che ci sono gli incentivi anche per “FARSI OPERARE”, che se li OPERANO, come è successo a me, è meglio crepare subito !!!!! Bel progresso !!!!! Romana Negri. SE NON VOLETE PUBBLICARE QUANTO HO SCRITTO,FATE PURE; MA IO; NON HO ANCORA E MAI; SCRITTO QUESTE COSE. CERTO CHE QUANDO DANNO FASTIDIO; SI TROVANO TUTTE LE SCUSE !!!!! Romana Negri.

  • romana negri |

    Io ho 60 anni, e da 4, sono diventata una ennesima vittima della malasanità. In questi 4 anni, purtroppo, ho passato tanti medici,e non solo “quello di base”,ma ho riscontrato che c’è una immensa carenza di MEDICI che SAPPIANO FARE IL LORO MESTIERE, e questo, in ogni branca della medicina. Per fortuna, hanno messo il numero chiuso, dato che ci sono delle università che laureano””CANI E PORCI””. Facendo un conteggio di quanti medici di base, esistono sul territorio Nazionale, mi chiedo: “”questi famosi tagli alla SANITA'””, a cosa sono serviti, se poi, hanno tolto a tutti, o quasi, la possibilità di curarsi, tramite il SSN, ma in compenso, “”DANNO DEGLI INCENTIVI A DETTI MEDICI””, affinchè prescrivano meno farmaci ed esami di laboratorio o altro, atti a formulare delle diagnosi “”GIUSTE””???? in pratica, a loro dire, “RISPARMIANO sui farmaci ed altro””, ma ciò che viene “RETRIBUITO”” ai medici, per il SUDDETTO, oltre a ciò che già percepiscono pro-capite,per ogni paziente, DOVE E’, QUESTO RISPARMIO ???? E’ un’altra delle più idiote e sconclusionate “INNOVAZIONI”, di codesto pseudo-governo. Così, si è mal curati, e solo CHI può, deve andare il L.P.,onde avere una giusta diagnosi. Poi, i farmaci, se hanno il denaro, li comprano, altrimenti, fanno senza.!!!!!! E non dimentichiamo, che ci sono gli incentivi anche per “FARSI OPERARE”, che se li OPERANO, come è successo a me, è meglio crepare subito !!!!! Bel progresso !!!!! Romana Negri.

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