Da una griglia di cinque lettere a uno show televisivo in prima serata. The New York Times trasforma Wordle in un game show per NBC. Alla conduzione ci sarà Savannah Guthrie. Tra i produttori compare anche Jimmy Fallon.
Il dato interessante non è tanto il passaggio in tv. È la traiettoria economica di un gioco nato quasi per caso.
Wordle viene pubblicato nell’ottobre 2021 da Josh Wardle, ingegnere software di Brooklyn. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2022, il New York Times acquista il gioco. Prezzo ufficiale mai comunicato, ma secondo le stime dell’epoca l’operazione valeva “low seven figures”, quindi almeno 1 milione di dollari. Nel giro di settimane il gioco porta “decine di milioni” di nuovi utenti dentro l’ecosistema del Times. Non solo lettori. Utenti registrati. Potenziali abbonati. Da lì cambia la strategia del quotidiano. Il business non è più soltanto informazione. È abitudine quotidiana. Nel 2024 gli utenti di NYT Games hanno giocato oltre 11 miliardi di puzzle. Nel 2023 erano 8 miliardi. Crescita: +37,5% in un anno. Dentro ci sono Wordle, Connections, Spelling Bee, The Mini e Crossword. Il dato più importante è probabilmente un altro: i giochi diventano una delle principali porte di ingresso agli abbonamenti digitali del New York Times. Non si entra più dal titolo di politica o economia. Si entra da una parola di cinque lettere.
Ora arriva il passaggio successivo: la televisione.
Le puntate inizieranno a essere registrate questa estate. La messa in onda è prevista per il prossimo anno. NBC definisce il format “fast-paced” e “family game”. Curioso, perché il Wordle originale è quasi l’opposto: silenzio, tentativi lenti, statistica mentale e memoria linguistica. La trasformazione racconta un fenomeno più grande: i giochi digitali diventano media franchise. Prima era successo con The Last of Us e Fallout nelle serie tv. Ora tocca a un puzzle minimalista senza avatar, livelli o grafica 3D. Cinque lettere. Sei tentativi. Milioni di utenti. E adesso uno studio televisivo.