Il mercato del testosterone sta correndo più veloce della scienza. Cliniche specializzate spuntano ovunque (anche in Italia), i supplementi ormonali si vendono facilmente in rete: l’idea del testosterone come elisir di giovinezza guadagna terreno ogni giorno di più.
La mossa della FDA
Il 16 aprile 2026 la FDA in una nota ha invitato le aziende farmaceutiche a farsi avanti per esplorare una nuova indicazione ufficiale per la terapia sostitutiva con testosterone (TRT) — specificatamente per la bassa libido negli uomini con ipogonadismo idiopatico, cioè senza una causa nota. Nel dicembre scorso, un panel di esperti convocato dall’agenzia aveva già alzato il tiro in modo clamoroso, definendo la TRT “una pietra angolare della salute preventiva” e parlando apertamente di “un’opportunità da miliardi di dollari nella medicina preventiva”.
Il Commissario FDA Marty Makary ha dichiarato:”Nuovi dati emergenti suggeriscono che potrebbe esserci un’opportunità per aiutare gli uomini che soffrono di sintomi che incidono significativamente sulla qualità della vita. Siamo ansiosi di collaborare con le aziende produttrici.”
Oggi i farmaci TRT approvati sono indicati solo per forme di ipogonadismo con cause strutturali o genetiche ben documentate. L’ipogonadismo è una condizione che fa si che si producano pochi ormoni sessuali (testosterone nei maschi, estrogeni nelle femmine), spesso accompagnata da infertilità.
Tre correnti
Il dibattito nella comunità medica è tutt’altro che risolto, racconta Nature. Esistono sostanzialmente tre posizioni. Molti clinici ritengono che la maggior parte degli uomini con testosterone basso, specie se giovani e senza cause organiche, non abbia bisogno di integrazioni. Dieta, esercizio e calo di peso risolvono spesso il problema, dato che spesso l’obesità porta a un calo di testosterone.
Una seconda posizione sostiene che uomini con calo del desiderio, stanchezza cronica e irritabilità possano trarre beneficio concreto dalla terapia. Questa discussione potrebbe ora essere complicata dall’arrivo di farmaci GLP-1, come Ozempic, che rendono la perdita di peso molto più facile. Un uomo obeso con bassi livelli di testosterone dovrebbe ricevere una terapia sostitutiva con testosterone (TRT) o Ozempic? È una domanda che non è stata ancora studiata. Infine, la posizione più radicale, sostenuta da molti membri del panel FDA di dicembre: testare tutti gli uomini adulti e trattare chiunque risulti con livelli bassi, anche senza sintomi.
Più sesso
È sulla libido che il testosterone sembra mostrare i risultati più solidi. Un’analisi secondaria dei dati TRAVERSE pubblicata nel 2024 su circa 1.100 uomini con basso desiderio sessuale ha riportato un aumento del 50% dell’attività sessuale tra gli uomini con bassi livelli di testosterone che erano stati trattati con integratori ormonali. Ciò si è tradotto in un aumento di quasi un “evento” sessuale in più al giorno, una categoria che includeva rapporti sessuali con il partner, masturbazione, fantasie, flirt ed erezioni spontanee. Un gruppo di confronto che aveva ricevuto un placebo ha registrato solo un aumento del 25%.
Anche una metanalisi commissionata dalla Endocrine Society conferma miglioramenti “piccoli ma statisticamente significativi” su funzione sessuale, soddisfazione e libido — ma niente di rilevante su energia, umore e cognizione.
Si, ma oltre al sesso?
Sul cuore: due studi del 2013 e 2014 avevano fatto scattare l’allarme, evidenziando un maggiore rischio di infarto negli uomini in terapia. La FDA aveva risposto aggiungendo avvertenze sulle etichette nel 2015. Poi nel 2023 è arrivato il trial TRAVERSE — circa 5.200 uomini, uno degli studi più grandi mai condotti sull’argomento — che ha ribaltato quelle conclusioni: nessun aumento significativo di infarti o ictus rispetto al placebo.
Rispetto agli effetti sulla forma fisica, studi più piccoli mostrano aumenti di massa muscolare e forza, sia nei giovani che negli anziani. La terapia ormonale funziona anche contro l’anemia e migliora la densità ossea. C’è però un dato strano: nello stesso studio TRAVERSE gli uomini in terapia hanno avuto più fratture rispetto al placebo.
Il lato oscuro
Tutte le rassicurazioni sulla sicurezza valgono entro precisi limiti di dosaggio — ovvero per uomini con testosterone sotto i 300 ng/dL trattati per riportare i valori nella norma.
Quale sia questa soglia “bassa” non è però così condiviso. Le linee guida dell’American Urological Association suggeriscono che, come regola generale, “basso” significa un livello totale di testosterone inferiore a 300 ng/dl, misurato due volte in mattine diverse (poiché i livelli di testosterone fluttuano). Tuttavia, un gruppo internazionale, l’Endocrine Society, ha un intervallo di riferimento “normale” – tra 264 e 916 ng/dl – che si sovrappone in parte a questa categoria. Le linee guida dell’European Academy of Andrology collocano il “limite inferiore della normalità” tra 231 e 350 ng/dl. Una delle ragioni di queste discrepanze è che i livelli di testosterone possono variare di 100 ng/dl o più in un solo giorno, quindi i sintomi (ad esempio, la stanchezza) possono essere correlati a valori molto diversi.
In ogni modo salire oltre questa soglia cambia tutto. Ad alte dosi il testosterone può ispessire la muscolatura cardiaca fino alla cardiomiopatia, causare infertilità, atrofia testicolare e disfunzione erettile, produrre effetti neuropsichiatrici seri: irritabilità, psicosi, aumento del rischio di comportamenti violenti
E poi c’è lo studio che dovrebbe far riflettere chiunque stia pensando di esagerare: una ricerca danese pubblicata nel 2018 su circa 500 uomini che usavano steroidi anabolizzanti ad alte dosi ha trovato un tasso di mortalità tre volte superiore rispetto ai non utilizzatori nell’arco di sette anni. In più, circa il 30% sviluppa dipendenza.
Un problema di libido
Ne parlavamo su Infodata a dicembre 2024: gli italiani usano sempre di più i farmaci per la disfunzione erettile, spendendo però meno grazie alla progressiva riduzione dei costi medi. Secondo gli ultimi dati, i consumi nazionali pubblicati nell’ultimo rapporto OSMED di AIFA, siamo a 5,7 dosi definite giornaliere ogni 1.000 abitanti al giorno.
La posta in gioco è dunque alta. Per chi ha davvero bisogno di questa terapia una maggiore accessibilità potrebbe fare una differenza enorme. Per chi ci si avvicina cercando muscoli extra o una seconda giovinezza, il discorso è un altro.
Per approfondire.
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