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politica

Cosa pensano i cittadini europei dell’Ue? E gli italiani?

Circa il 60% dei cittadini comunitari, nel 2025, approva l’operato dei leader dell’Unione europea. Un dato stabile rispetto agli ultimi anni e molto più alto rispetto al periodo successivo alla crisi finanziaria del 2008‑2012. Tuttavia, il tasso di disapprovazione è salito al 35%, un record rispetto al passato, essendo il valore più alto dal 2016. Sono questi i risultati dello studio condotto da Gallup, una multinazionale americana specializzata in ricerche statistiche e analisi dell’opinione pubblica, attualmente valutata come uno dei più importanti centri di ricerca al mondo per via dei loro sondaggi. Ma quali Paesi dell’Unione mostrano un maggior grado di approvazione nei riguardi delle scelte mosse da Bruxelles? E cosa ne pensano gli italiani?

 

Tanto sostegno, quasi tutto nel Baltico

Nel 2025, dei 27 Stati membri dell’Ue, 19 registravano un forte indice di gradimento nei confronti dell’operato di Bruxelles. I restanti otto, tra cui l’Italia, avevano invece un’opinione molto divisiva, che nella maggior parte dei casi si concretizzava in uno bilanciamento tra approvazione e disapprovazione della leadership comunitaria. Un’eccezione a questa tendenza generale è sicuramente data dalla Grecia, l’unico Paese membro in cui il disappunto nei confronti di Bruxelles (al 59%) era superiore di oltre 20 punti percentuali rispetto al gradimento (pari al 34%).

 

Le cose, però, sono in evidente miglioramento. Infatti, sempre osservando le dinamiche degli otto Paesi in cui l’approvazione è scesa al di sotto del 50%, solo Romania, Bulgaria e Ungheria hanno registrato valutazioni inferiori rispetto a dieci anni fa. Al contrario, la considerazione di Bruxelles è ora più alta a Cipro, in Slovacchia e, nondimeno, anche in Grecia rispetto al 2015.

 

Ad ogni modo, il sostegno all’Ue rimane più accentuato nei tre paesi nordici dell’Unione: Danimarca (75% di approvazione), Finlandia (74%) e Svezia (73%). Un dato degno di nota riguarda il tasso di approvazione della Lituania, che lo scorso anno è aumentato di 13 punti percentuali raggiungendo il 74%, rendendola uno dei sostenitori più entusiasti per la prima volta in quasi vent’anni di sondaggi.

L’Ue resta la potenza globale più apprezzata

I dati dello studio dimostrano un fatto: Bruxelles continua a registrare il più alto indice di gradimento medio tra i suoi residenti rispetto a qualsiasi altra potenza monitorata da Gallup. L’approvazione da parte degli europei della leadership statunitense, al contrario, è scesa al 20% dall’inizio del secondo mandato del presidente Donald Trump. Benché sia molto basso, questo dato è sostanzialmente in linea con il rating registrato anche nel 2020, nell’ultimo anno della prima amministrazione Trump (quando era al 19%) e con la fine dell’amministrazione presieduta da George W. Bush, tra il 2007 e il 2008 (sempre al 19%). Interessanti anche i dati riguardanti la Cina. L’approvazione della leadership cinese è aumentata in tutta l’Ue di otto punti percentuali, raggiungendo il 22%, il livello più alto dal 2019. Nel frattempo, l’approvazione della Russia, per i residenti europei, è aumentata marginalmente, dal 7% al 10%, e questo per la prima volta dall’invasione su larga scala dell’Ucraina avvenuta nel 2022.

 

E l’Italia?

Focalizzandoci sul nostro Paese, i dati del 2025 mostrano quanto gli italiani non si sbilancino. Infatti, il livello di approvazione dell’operato di Bruxelles è pari al 51%, mentre la disapprovazione è al 48%. L’1% mancante alla conta è dato da chi nel sondaggio ha preferito non esprimersi. L’ago della bilancia appare dunque incerto, anche (e forse soprattutto) in un momento dell’attualità geopolitica alquanto concitato.