Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, nel 2024 i data center hanno consumato l’1,45% dell’energia elettrica mondiale. Un consumo che da qui al 2030 potrebbe raddoppiare, in termini assoluti, raggiungendo i 945 TWh l’anno. Se non alimentate da fonti rinnovabili, insomma, le macchine che reggono la rete e le applicazioni di intelligenza artificiale rischiano di dare un contributo importante alle emissioni climalteranti. Oltre ad essere parte del problema, però, anche i data center ne subiscono le conseguenze.
L’edizione 2025 del Global Data Centre Physical Climate Risk and Adaptation Report realizzato da XDI, organizzazione globale che si occupa di quantificare i rischi legati al cambiamento climatico, ha analizzato la situazione di 8.868 data center in tutto il mondo. Ed ha concluso che ad oggi il 6,25% sono ad alto rischio climatico. Dove i rischi climatici sono quelli legati ad inondazioni, venti estremi e cicloni tropicali, incendi e terremoti. C’è poi un 15,8% che si trova in una fascia di rischio definita moderata.
Lo stesso report sostiene che degli oltre 2.500 data center europei presi in esame, il 4,97% sarà classificato ad alto rischio climatico da qui al 2050. La situazione più grave riguarda la Germania, dove il 7,95% di queste infrastrutture sarà ad alto rischio entro la metà del secolo. La regione di Amburgo, in particolare, vede il 58,3% dei 24 data center che ospita ad elevato rischio. Si tratta della terza percentuale più alta a livello globale, subito dopo la regione dello Jiangsu in Cina (64%) e quella dell’Uttar Pradesh in India (61,9%).
Il 14,8% dei data center danesi sarà ad alto rischio entro il 2050, con una percentuale che sale al 20% per quelli presenti nella regione dell’Hovedstaden. Le regioni olandesi del Noord Brabant e del Noord Holland presentano una percentuale di strutture a rischio nel 2050 pari rispettivamente al 13 e al 10%, quella inglese del Berkshire vede invece un 8,3% dei data center ad alto rischio climatico. Tra le regioni italiane spicca infine il Lazio, con un 9,5% dei 21 data center presenti ad alto rischio climatico.
Secondo il report, l’introduzione di alcune misure di adattamento, che vanno dall’innalzamento delle infrastrutture critiche per metterle al riparo da eventuali allagamenti all’impiego di rivestimenti ignifughi potrebbero ridurre del 74% i rischi di danni climatici cui sono esposti i data center.
Per scrivere questo pezzo è stato impiegato Claude Sonnet 4 per riassumere i contenuti del report ed estrarre i dati in formato tabellare