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cronaca

Metà della fornitura mondiale di vaccini è destinata al 15% della popolazione mondiale

I conti li ha fatti l’Economist. Ma in fondo si sapeva fin dall’inizio. Se gli Stati ricchi condividessero di più ci sarebbe abbastanza dosi di vaccino per tutti.  Come si vede nel grafico sopra metà delle fornitura di vaccini è stata riservata per i 15% della popolazione. Messa così potrebbe sembrare pauperista e come si diceva un tempo massimalista. Ma è complesso non metterla così. In Europa si è quasi arrivati sull’orlo di una battaglia legale senza precedenti contro i ritardi delle case farmaceutiche. Nei giorni scorsi la presidente della Commisione Europea dopo avere fatto autocritica per l’ottimismo sui tempi della campagna vaccinale ha confermato “l’obiettivo di immunizzare il 70% della popolazione europea entro l’estate” “A fine febbraio – ha detto Ursula von der Leyen  – in Polonia, il 94% del personale sanitario e l’80% degli ospiti delle case di riposo sono stati vaccinati. In Danimarca per le case di riposo siamo al 93%, in Italia oltre il 4% della popolazione è stato vaccinato. Questi tre esempi mostrano che la campagna di vaccinazione in Europa ha preso velocità”.

E il resto del mondo? Come ha dichiarato Oxfam poche settimane durante il G20, le nazioni ricche che rappresentano solo il 13% della popolazione mondiale hanno già prenotato più della metà (51%) delle dosi promesse dei principali candidati vaccini COVID-19. Il calcolo è stato fatto utilizzato i dati della piattaforma Airfinity e le informazioni pubbliche sull’offerta di vaccini.  L’agenzia internazionale ha anche avvertito che le stesse aziende semplicemente non hanno la capacità di produrre vaccini sufficienti per tutti coloro che ne hanno bisogno. Anche nell’evento estremamente improbabile che tutti e cinque i vaccini abbiano successo, quasi due terzi (61%) della popolazione mondiale non avranno un vaccino almeno fino al 2022 . I paesi ad alto reddito attualmente detengono 4,2 miliardi di dosi confermate, mentre le nazioni a reddito medio-basso ne detengono 670 milioni, secondo una ricerca del Duke Global Health Innovation Center . Il costo stimato per fornire un vaccino a tutti sulla Terra è inferiore all’1% del costo previsto di COVID-19 per l’economia globale .

Cioè detto va seguito con attenzione Covax il piano lanciato nell’aprile dell’anno scorso dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) insieme alla Global Vaccine Alliance e alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations per lo sviluppo, l’acquisto e la consegna di vaccini in oltre 180 paesi.  Su 24+ ne abbiamo parlato diffusamente qui. 

 Secondo l’ultimo documento di previsione del Covax, saranno 18 i paesi che per primi riceveranno 1,2 milioni di dosi di vaccini Pfizer/Biontech nell’ambito della Covax Facility: Bhutan, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Capo Verde, Colombia, El Salvador, Georgia, Maldive, Moldavia, Mongolia, Perù, Filippine, Corea del Sud, Ruanda, Sudafrica, Tunisia, Ucraina e Cisgiordania e Gaza.

Il numero uno  dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus  ha dichiarato che l‘Africa dovrà aspettare “settimane se non mesiprima di ricevere i vaccini Covid-19 approvati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non lo ha detto a inizio pandemia. Ma una settimana fa.