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tecnologia

La mappa della Johns Hopkins University per seguire la diffusione del coronavirus (quasi in tempo reale)

Gli scienziati del Center for Systems Science and Engineering del dipartimento di Ingegneria Civile e dei Sistemi della University hanno creato e aggiornano regolarmente una mappa online per tenere traccia della diffusione mondiale dell’epidemia di coronavirus che è nata nella città cinese di Wuhan.

Lauren Gardner , professore di ingegneria civile e condirettore della CSSE, ha iniziato la mappatura mercoledì scorso Il sito visualizza statistiche su decessi e casi confermati di coronavirus, o 2019-nCoV, su una mappa mondiale. Inoltre, consente ai visitatori di scaricare i dati gratuitamente.

Come funziona. 

Nella cartina geografica è possibile individuare i casi dei contagi, indicati con un pallino rosso. Più grandi sono le dimensioni ei pallini e maggiore è la concentrazione delle vittime del contagio. Premendo + o – si accede ai singoli casi che possono essere analizzati con un dettaglio che va dalla singola regione alla città.  In alto a sinistra, trovate il numero di contagiati e l’ora dell’aggiornamento. A destra il numero dei morti e le persone ricoverate. In basso a sinistra un grafico con l’andamento del contagio in Cina e nel resto del mondo.

Le fonti dei dati. I dati vengono costantemente raccolti dai principali enti sanitari internazionali e nazionali tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO); i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani; l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC); i CDC China; NHC e DXY. Quest’ultimo è un servizio cinese che aggrega i dati dei contagi praticamente in tempo reale.

Ultimi commenti
  • Crispino Vincenzo |

    Le vostre informazioni sul coronavirus sono particolarmente interessanti e dettagliate. Aiutano molto a comprendere l’attuale pandemia nel mondo Grazie

  • danieleercolani |

    Salve. Qualcuno conosce il motivo per cui, da qualche giorno, molti dati sulla mappa risultano incompleti?

  • Carlo Quirico |

    I Confirmed cases della Francia di oggi 09/04/20 sono 83080 ma il dato mi sembra errato perchè il giorno prima e i giorni precedenti erano superiori (ieri 110070)

  • fulvio zorzut |

    medico epidemiologo italiano, guardo quotidianamente la mappa aggiornata della John Hopkins almeno 2-3 volte al giorno, da oltre un mese. Ma..ora mi è venuto un dubbio sulla qualità dei dati sui controlli che vengono effettuati, sull’aggiornamento della stessa, su come giungono le informazioni ed i numeri dai più remoti angoli del globo, ai data analyst americani, da tutto il pianeta. Sono sinceramente preoccupato dal grave focolaio di contagio che si sta diffondendo in mezzo al Golfo di Guinea. Si avete capito bene a centinaia di miglia dalla costa, con grave compromissione della fauna ittica locale che richiederà sicuramente interventi urgenti per la loro salvaguardia. Per cortesia, queste gravi inesattezze inficiano la fiducia sul vostro lavoro globale. Non siete obbligati a farlo ma se lo fate deve essere assolutamente ineccepibile altrimenti rischia di essere il desktop di un video game mentre dovrebbe essere una conta drammatica di una tragedia epocale. Grazie

  • giuseppe tarditi |

    siamo i più bravi ma abbiamo di gran lunga più tanti morti, abbiamo fatto più quarantena , più rigida (addirittura ridicolo controproducente per la salute psichica e fisica proibire le passeggiate solitarie, con distanza,se si vuole anche a due metri. Perchè? Gli errori più gravi .1) essersi cullati nell’arroganza di aver chiuso i voli Dalla Cina, controllando i cinesi e non la business community2) non aver dato istruzioni stringenti ai medicied ai pronto soccorso, che hanno curato i contagiati da coronavirus (probabilmente già da metà/fine gennaio come normali pazienti, impestando sia medici , che infermieri che addetti, con nefaste conseguenze anche sui malati in tutte le corsie , trasformando gli ospedali nei focolai più virulenti 2) non aver fatto il tampone a tutti i sanitari, permettendo ai poco sintomatici, il 90% dei contagiati di continuare ad operare senza cautele . la mia stima è che su 60 medici morti ci siamo almeno 6000 medici contagiati 3) non aver nominato un commissario e deciso , tipo Bertolaso, dotandolo di poteri forti per eliminare procedure burocratiche e rischi di problemi giudiziaria posteriori a posteriori ( vedi expo con Sala) per portare a casa mascherine, respiratori ecc. senza guardare troppo per il sottile a metodi e costi 4)non aver chiuso drasticamente e subito Alzano e Nembro , 5) aver ridotto le corse metropolitane negli orari lavorativi, intasandole. semmai si dovevano intensificarle e lasciarli o disponibili solo peri lavoratori. cosa fare adesso? 1)evitare di prendere provvedimenti più severi , una corsa demagogica a chi è più bravo,pressochè inutili o dannosi ( v. passeggiate) 2 riaprire le fabbriche non essenziali ma dove la chiusura reca problemi irrecuperabili o difficimlente recuperabili, autorizzando i lavoratori sotto i 5o anni e progressivamente sotto i 60. ( strategia israeliana, che personalmente condivido) ;per chi volesse approfondire v. articolo su sito voxnova altervista .
    consiglio ai governati e cioè a chi ha poteri in merito: non pensare di dimostrare di essere i più bravi e solecitare in tal senso il patriottismo con bandiere al vento, am pensare ad evitare i morti. previsione sul futuro : ottimistiche: avendo creato inconsapevolmente un esercito di contagiati (secondo me almeno due milioni e concentrati al nord) , avremo un esercito di immuni, comprei i medici che potranno la vorare al meglio escendo usciti indenni, a patto che si dia loro ciò che serve. le terapie intensive reggeranno perchè saranno gradualmente, purtroppo, svuotate dai decessi e qualche nuovo posto sarà creato, il pericolo più grosso metter in gravi difficoltà le aziende per dimostrare di essere i più bravi del mondo, senza tener conto dei numeri e gaurdaere a chi ha fatto meglio di noi (v. israele)

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